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28.02.2018

«Il referendum sul cementificio si deve fare su tutto il Sebino»

Il referendum sul cementificio di Tavernola fa discutere tutto il lago
Il referendum sul cementificio di Tavernola fa discutere tutto il lago

Sul cementificio di Tavernola Bergamasca si indìca un referendum che consenta a tutti i paesi del lago di esprimersi. Questa la richiesta che la minoranza di «Iseo civica» ha portato in aula l’altra sera «a sostegno del Comune di Tavernola». MA QUALE quesito referendario verrebbe proposto per l’intero comprensorio sebino? Quello sul quale dovranno pronunciarsi a Tavernola il 15 aprile è il seguente: «Ritieni sì o no che il Comune debba agire in direzione della riconversione-dismissione del cementificio verso altre attività a ridotto impatto ambientale e paesaggistico?». Maria Angela Premoli, di «Iseo civica», nel dirsi contraria all’impiego sia pure sperimentale e monitorato dei Css-c (combustibili solidi secondari ricavati da rifiuti non pericolosi) nel forno del cementificio, ha precisato di non voler entrare nel merito del tema riconversione-dismissione, «di competenza del Comune bergamasco». A questo proposito giova però ricordare quanto detto in aula, a Tavernola, lo scorso 16 febbraio, dal vicesindaco Joris Pezzotti: «Non si può più scindere il futuro del cementificio dall’utilizzo dei Css-c, ormai considerati non più rifiuti ma combustibili dal decreto del Ministero dell’Ambiente datato 20 marzo 2013: è sulla base di questa nuova classificazione che prima o poi, insieme al pet-coke, si bruceranno i Css-c a Tavernola. Meglio allora pensare alla riconversione del cementificio verso una qualsiasi altra attività turistica o di svago». Lo stabilimento, acquisito dalla Italcementi, controllata dall’Heidelberg Group, occupava negli anni ’70 oltre 400 dipendenti: oggi ne conta circa 70, di cui 35 tavernolesi, la metà prossimi alla pensione. Sarebbe relativamente facile, secondo Joris Pezzotti, ricollocare gli attuali posti di lavoro in altri settori. «Contro il co-incenerimento dei rifiuti, i Comuni del “G16” hanno già preso posizione: un tema superato - ha replicato il sindaco Riccardo Venchiarutti -. La comunità tavernolese sta lavorando all’ipotesi di una dismissione guidata del cementificio». Maria Angela Premoli, tuttavia, ha insistito affinché Venchiarutti chieda alla Provincia di Bergamo di ritirare l’autorizzazione a sperimentare i Css-c a Tavernola e si attivi per una consultazione referendaria su tutto il lago. «Mi attiverò: c’è una riunione del “G16“ il 6 marzo», ha promesso, senza molta convinzione, Venchiarutti. Poi ha domandato al segretario comunale di verificare se questa cosa sia tecnicamente fattibile. •

Giuseppe Zani
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