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22.01.2019

Il rogo nelle Torbiere cancella la «casa» del raro airone rosso

Un’immagine delle Lamette dopo l’incendio
Un’immagine delle Lamette dopo l’incendio

Le prime impressioni non sono disastrose: non ci sono apparentemente danni per la fauna ittica, mentre per quanto riguarda gli uccelli, il rogo doloso appiccato giorni fa nella Riserva naturale delle Torbiere del Sebino sembra aver causato problemi alla parte di canneto delle Lamette in cui nidificano alcuni esemplari del raro airone rosso (Ardea purpurea). Bisogna quindi sperare che la vegetazione bruciata non convinca questa specie, piuttosto abitudinaria e molto esigente, oltre che elusiva, ad abbandonare il sito bresciano. Il rogo, spiegano dall’ente gestore, ha comunque sfregiato una delle aree più vulnerabili e preziose di una Riserva che ospita i canneti più estesi dell’intera provincia e che rappresenta l’habitat di numerose specie di flora e fauna. I carabinieri forestali hanno stabilito l’origine dolosa delle fiamme, e il sopralluogo del Comitato tecnico scientifico dell’ente ha chiarito che l’incendio ha interessato un ettaro e mezzo, nel tratto compreso tra il terzo e il quarto canale di collegamento tra gli specchi d’acqua delle Lamette e il lago d’Iseo. Il fuoco ha devastato anche un cariceto, che comunque, lentamente e come il canneto dovrebbe essere in grado di ricrescere. FORTUNATAMENTE, spiegano ancora i tecnici, la limitata estensione della superficie bruciata rispetto all’intera lametta non ha creato problemi all’avifauna che sta svernando nelle Torbiere, che ha potuto rifugiarsi all’interno della vegetazione palustre risparmiata. •

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