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09.01.2018

Il tesoro di Christo resta in sospeso: altro stop a Milano

A un anno e mezzo da The Floating Piers,   i sedici  Comuni del Sebino attendono il via libera finanziario ai progetti del dopo-Christo
A un anno e mezzo da The Floating Piers, i sedici Comuni del Sebino attendono il via libera finanziario ai progetti del dopo-Christo

Cinzia Reboni Altra doccia «gelata» sui 16 sindaci del lago d’Iseo in attesa del miracolo del dopo-Christo. Annunciata da settimane, è inspiegabilmente «sparita» dall’ordine del giorno della seduta della Giunta regionale di ieri la delibera sul finanziamento da 10 milioni di euro destinato in tre anni a finanziare progetti in grado di capitalizzare in chiave di attrattività turistica il successo planetario di The Floating Piers. DOPO LO SLITTAMENTO dei cantieri - dal triennio 2017-2019 al 2018-20 -, mancava ormai soltanto l’ultimo tassello del puzzle per consentire ai Comuni di procedere, soprattutto ai cinque che avevano tutte le carte in regola per appaltare le opere previste già nel 2017, vale a dire Sale Marasino, Iseo, Pisogne, Sarnico e Lovere. Ma ancora una volta c’è stato uno stop. Che non sembrerebbe legato allo «scossone» politico dovuto alla rinuncia del governatore della Lombardia, Roberto Maroni, a ricandidarsi, tant’è che molti altri punti all’ordine del giorno sono invece stati discussi e deliberati. È il caso, tanto per restare a «casa nostra», della partecipazione all’organizzazione dell’iniziativa «Cidneon 2018», il Festival Internazionale delle luci sul Castello di Brescia in programma dal 10 al 17 febbraio. Sembrerebbe piuttosto «un improvviso ostacolo burocratico», come sostiene Giovanni Guizzetti nel duplice ruolo di sindaco di Lovere e coordinatore del G16. «Solo quando si conoscerà il vero motivo potremo commentare, ma considerando l’impegno che c’è sempre stato da parte della Regione e dello stesso Maroni a chiudere la partita, per il momento non ritengo di dovermi allarmare». L’accordo quadro, secondo Guizzetti, «investe diversi territori, e lo stop potrebbe essere dettato da un motivo banale, burocratico. Non penso ci siano stati ripensamenti in proposito». «SPERIAMO che programma e obiettivi vengano portati a termine - aggiunge Paola Pezzotti nella duplice veste di primo cittadino di Sulzano e presidente della Comunità Montana del Sebino Bresciano -. Il Pirellone ha sempre dimostrato di essere attento al nostro territorio, e quindi immagino che anche quest’ultimo passo venga compiuto. I bilanci dei Comuni sono stati stesi anche in base all’accordo fatto e alla programmazione portata avanti, come richiesto dalla stessa Regione. La scelta e l’entità delle opere pubbliche da finanziare sono state decise assieme, nell’ottica di ricevere finanziamenti per migliorare i paesi del lago. Se l’accordo saltasse, ci potrebbero essere ripercussioni sulla fattibilità di alcune opere, ma per il momento sono assolutamente fiduciosa». Pensa positivo anche il sindaco di Pisogne Diego Invernici. «Evidentemente in Giunta si è parlato d’altro - commenta con leggera ironia -, ma non ho elementi per mettere in dubbio che questo accordo non venga rispettato». Si guarda così alle prossime sedute della Giunta regionale: la prima è fissata per venerdì, poi lunedì 15 e infine mercoledì 17. Una manciata di giorni per dare forma al prodigio del dopo-Christo. •

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