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23.12.2018

Ira di Venchiarutti: «Evasione scandalosa»

Dal sindaco Venchiarutti un durissimo sfogo contro l’evasione
Dal sindaco Venchiarutti un durissimo sfogo contro l’evasione

Un ristorante di Iseo ha avuto gli arredi pignorati dall’ufficio Tributi del Comune. Chiuso? «No, il giorno dopo il suo titolare è andato a ricomprarsi quanto gli serviva, ma continua a non pagare le tasse», ha risposto il sindaco Riccardo Venchiarutti a margine del Consiglio comunale dell’altra sera, durante il quale ha denunciato che «la vera emergenza nel settore della Tari, l’imposta sulla raccolta dei rifiuti urbani, è lo scandalo dell’evasione». Dal 2013, anno in cui la normativa ha messo a disposizione strumenti d’indagine e di coercizione più incisivi, palazzo Vantini ha accertato 4,9 milioni di euro di Cosap, Imu e Tari evase, riuscendo a recuperarne 2,9, di milioni. «I NOSTRI UFFICI stanno perseguendo decine di attività commerciali che regolarmente non pagano le tasse - ha raccontato in aula Venchiarutti, accalorandosi -. Persone che hanno nomi e cognomi, che per principio evadono le tasse. Devono piantarla. Devono sapere che tutto quello che non pagano loro è ripartito e messo in bolletta a carico dei loro concittadini». Venchiarutti ha aggiunto di essersi appassionato a saperne di più su come e con quali risultati altri Comuni, come Sarnico, Lovere, Salò, Stresa, affrontano il tema del servizio di pulizia urbana. «A parità di metratura, 70 mq, e di componenti per famiglia, 3, Iseo paga in media 139 euro l’anno, contro i 141 di Sarnico, i 144 di Lovere, i 139 di Salò, i 143 di Stresa - ha precisato il sindaco -. C’è però una differenza sostanziale. Mentre a Sarnico il centro è spazzato una volta la settimana, a Iseo è spazzato 7 giorni su 7. Non solo: l’umido a Sarnico è ritirato due volte la settimana, a Iseo tre e, d’estate, quattro volte la settimana, persino due volte il giorno in certi esercizi». Un servizio da migliorare ancora di più, è ovvio, ma comunque di buona qualità: adesso la raccolta differenziata ha raggiunto il 68,7%. «La cosa che mi manda in bestia, però - è tornato alla carica Venchiarutti -, è l’alto tasso di evasione. Anche perché coloro che non pagano non sono povere persone. I nostri uffici si sono sempre mostrati disposti ad aiutare quanti sono in difficoltà, concordando tempi ed entità delle rateizzazioni. Taluni evasori sono totalmente refrattari a salire le scale di palazzo Vantini. Poi li vedi sfrecciare per il paese con certi macchinoni o se gli uffici li chiamano a casa, si sentono rispondere: “Non c’è, è alle Maldive”. No, scusate: prima paghi la Tari, e poi vai alle Maldive». Parlando del bilancio 2019-2021, che pareggia sui 18,471 milioni, l’ultimo della tornata amministrativa, Venchiarutti ha rivendicato alla sua Giunta il merito di aver risanato i conti municipali. «All’inizio, nel 2009, avevamo 18 milioni di debiti: nel 2019 scenderanno a 4 milioni, con un fondo crediti di dubbia esigibilità di 2 milioni - ha precisato -. E tutto questo senza inasprire la pressione fiscale. Chi verrà dopo di noi, avviandosi all’estinzione la quota dei mutui, avrà più risorse da investire». •

Giuseppe Zani
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