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16.01.2018

Iseo medievale rinasce Per i vicoli e il Castello restauri pronti a partire

Nel cuore antico di Iseo restauri in vista per i vicoli medievali
Nel cuore antico di Iseo restauri in vista per i vicoli medievali

Quest’anno è in programma il risanamento conservativo di un pezzo dell’Iseo medievale. Il costo dell’intera operazione è di 500mila euro finanziato, come prevede l’accordo di programma del dopo-Christo, con un contributo di 250 mila euro stanziato dalla Regione e con un mutuo di 250 mila euro acceso dal Comune. Il progetto d’intervento comprende il completamento del restauro del castello Oldofredi, da destinarsi ad attività museali e culturali, il riassetto dei camminamenti pedonali dei vicoli Sombrico e Rustico e la riqualificazione di piazza Mazzini. «Quello che ci interessa di più è la riqualificazione di piazza Mazzini: se ne parla da almeno 30 anni», dice il sindaco Riccardo Venchiarutti. In quel rettangolo che si trova nel cuore del centro storico si realizzeranno nuove aiuole a verde, si valorizzerà la struttura dell’antico lavatoio e si collocheranno nuove panchine in legno e acciaio inox. Il vicolo Rustico e il vicolo che scorre su uno dei due lati più lunghi di piazza Mazzini, vicolo Sombrico, la spina dorsale dell’Iseo più antica terminante verso il lago con il palazzo dell’Arsenale, saranno pavimentati con porfido, acciottolato e lastre di pietra serena, non senza aver prima verificato se debbano essere riqualificate le reti tecnologiche. IL CASTELLO Oldofredi, nel corso degli anni è stato sottoposto a notevoli interventi di restauro conservativo e periodiche manutenzioni. Adesso si completerà il suo recupero con il risanamento dell’ala Nord-Ovest, che sino a poco tempo fa era adibita ad alloggi. In quest’ala, alla quale si accede dal cortile interno, si ricaveranno la sede del «Museo della città» e spazi per mostre e convegni. Già vi sono stati asportati i pavimenti, demolite le tramezze e rimossi gli impianti. All’interno della torre Nord-Ovest sarà posizionata una nuova scala di ferro con gradini in pietra di Sarnico, che metterà in comunicazione i diversi piani del castello. Gli spazi espositivi del museo saranno valorizzati con la posa di pavimenti in “cotto fiorentino”. Gli intonaci saranno tinteggiati con grassello di calce e avranno colori tenui, nella gamma delle terre naturali. G.Z.

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