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mercoledì, 18 ottobre 2017

L’esempio di don Pierino
scolpito nel cuore di Clusane

Un ricordo di don Pierino Ferrari (BATCH)

La traversa VII di via Risorgimento, a Clusane, si chiamerà «Via don Pierino Ferrari».

Lo ha deciso in questi giorni la Giunta comunale di Iseo, che ha così inteso rendere omaggio postumo a un sacerdote che è nato a Clusane nel 1929 e ha legato il suo nome a iniziative che hanno recato sollievo a malati, disabili, anziani in difficoltà e minori senza famiglia. Pure la traversa V di via Risorgimento, fiancheggiata da villette bifamiliari realizzate sul modello dei villaggi Marcolini anni ’50 e ’60, sarà ribattezzata: diventerà «Via Padre Vittorio Marcolini».

L’idea di recuperare la memoria storica di Clusane attraverso la rielaborazione della titolazione viaria risale al 1997. Allora troppe erano le traverse e troppi i percorsi senza nome. La Commissione appositamente costituita mise sul piatto una serie di toponimi suggestivi, preziosi per ricostruire i cambiamenti che hanno segnato a fondo il borgo lacustre e riportare alla luce vicende e personaggi dimenticati. Nel 1998, però, l’operazione venne bloccata dall’associazione «Clusane incontro», che spiegò la sua contrarietà con i disagi e gli oneri che avrebbero dovuto sopportare cittadini e attività per le variazioni anagrafiche.

Don Pierino Ferrari, che è scomparso nel 2011, è stato vicerettore nel seminario diocesano di Brescia, curato a Calcinato, parroco a Berlingo e Clusane. Scrittore, musicista (suo l’inno «Crüsane, Crüsane chè bèl che ta set»), ha fondato le comunità Mamré, Raphaël, Refidim e il Cenacolo. G.Z.