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01.02.2018

L’ex sacrestia diventa una piccola palestra per la riabilitazione

Gli interni della ex sagrestia
Gli interni della ex sagrestia

Una piccola palestra nell’ex sacrestia? L’Azienda ospedaliera Asst Franciacorta di Chiari, cui Iseo fa capo, conferma che un cambio di destinazione d’uso è in fase di realizzazione nei volumi retrostanti la chiesetta dell’ospedale di Iseo: vi sarà attrezzata una palestrina per la riabilitazione dei pazienti ricoverati. «Non è però una palestra al servizio del reparto sub-acuti, il quale apre domani», hanno puntualizzato ieri dalla direzione aziendale, smentendo le voci circolate in merito. OGGI, dunque, come previsto da tempo, vengono attivati al secondo piano del nosocomio, nelle stanze occupate sino al novembre 2016 dal day hospital oncologico, 10 posti-letto per sub-acuti. L’argomento del giorno, tuttavia, a Iseo, è la trasformazione dell’ex sacrestia in una piccola palestra. La sacrestia attualmente utilizzata dai sacerdoti che celebrano la messa all’ospedale è stata ricavata in uno stretto corridoio che corre lungo il fianco a lago della chiesetta e la cui unica finestra si affaccia sul chiostro dell’antico convento di San Francesco. L’intero complesso, ex sacrestia compresa, risale al XIV secolo. Vero è che l’ex sacrestia era stata per qualche tempo adibita anche a dormitorio in cui riposavano i volontari della Croce rossa di Iseo. Ma resta pur sempre un locale di pregio. Inadatto alla bisogna, secondo alcuni pareri raccolti all’interno dell’ospedale, perché prende luce da due piccole finestrelle poste in alto, non può avere un ricambio naturale d’aria e si trova al pian terreno, mentre i reparti che più necessitano del servizio di fisioterapia sono ai piani superiori. Oggi, al secondo piano, nell’ala dirimpettaia a quella che ospita Ortopedia-Traumatologia e Chirurgia, entra in funzione il reparto per Sub-acuti. La decisione di non frapporre indugi, hanno precisato da Chiari, è stata presa «per far fronte all’iperafflusso di malati che ha investito il pronto soccorso, iperafflusso tipico del periodo invernale». Nei 10 letti assegnati al reparto Sub-acuti è in programma il trasferimento di altrettanti pazienti in carico alla Fondazione don Gnocchi di Rovato. Arredi e strumenti vari sono costati 66.615 euro, Iva compresa. Fra le dotazioni a disposizione c’è pure una cucina completa, con tanto di piano-cottura, forno a microonde e lavastoviglie. La responsabilità della conduzione del nuovo reparto è stata messa in capo a una dottoressa che lavora nella soprastante unità di Medicina, mentre il servizio di assistenza infermieristica e di supporto assistenziale è stato esternalizzato e affidato, per il periodo dal 1 febbraio 2018 al 31 dicembre 2019, a un canone annuo di 364.898 euro, alla cooperativa sociale «Il Gabbiano» di Pontevico. GIUSEPPE ZANI

GIUSEPPE ZANI
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