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28.01.2018

«No» alla violenza sulle donne L’Antonietti fa scuola con i video

La quinta R dell’Antonietti ha preparato le clip «Nemmeno con un fiore» e «Violenza assistita»
La quinta R dell’Antonietti ha preparato le clip «Nemmeno con un fiore» e «Violenza assistita»

Giuseppe Zani «La violenza sulle donne non ha confini... e spesso ha le chiavi di casa». È la considerazione che fa un po’ da filo conduttore alle 7 storie raccontate da altrettanti video che, prodotti da due classi dell’Antonietti di Iseo, parteciperanno a un bando nazionale emesso l’altro ieri dal ministero dell’Istruzione. VIDEO che gli studenti stanno moltiplicando scambiandoseli via smartphone. Si tratta di clip che durano al massimo 3 minuti, ma le cui fasi di ideazione, sceneggiatura, riprese, scelta di immagini e musiche e montaggio hanno richiesto ai ragazzi parecchio impegno. La classe 2 A, ad indirizzo Amministrazione finanza e marketing, la cui insegnante di riferimento è Caterina Fontana, ne ha girati ben 5: «Donne e uomini», «Forti del vostro silenzio», «La violenza sulle donne», «No, non farlo» e «Ti innamorerai di nuovo». Quest’ultimo e i due video firmati dalla classe 5 R dell’Istituto professionale statale servizi socio sanitario, «Nemmeno con un fiore» e «Violenza assistita», sono stati particolarmente apprezzati a novembre dall’apposita commissione del Tribunale di Brescia che aveva invitato le scuole superiori della provincia a misurarsi con il tema della violenza sulle donne utilizzando i linguaggi e le tecnologie che più piacciono agli adolescenti. Molto bella la frase di William Shakespeare che compare in «Forti del vostro silenzio»: «Per tutte le violenze consumate su di Lei, per tutte le umiliazioni che ha subito, per il suo corpo che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le ali che le avete tagliato, per tutto questo: in piedi, Signori, davanti a una Donna!». Affidato a dei disegni, frutto a tratti di una creatività assai felice, è il video «Violenza assistita», che affronta il tema della violenza vista con gli occhi dei minori che loro malgrado sono costretti ad assistervi. In apertura c’è l’ammonimento di Johann Wolfgang Goethe: «Chi ha molto a che fare con i bambini, scoprirà che nessuna azione esteriore resta senza influsso su di loro»; in chiusura, invece, il numero di telefono del Servizio ascolto e indirizzo per violenza di genere e violenza assistita: 030/7673737. Anche il video della 2A selezionato dal Tribunale di Brescia si conclude con una citazione, da Ouchada: «Non importa quanto hai sofferto. Ti innamorerai di nuovo. Sarà più bello di prima. E farà più paura che mai». Adesso, come detto, i 7 videoclip prenderanno la strada di Roma. «E saranno proiettati nel corso del convegno che l’associazione Rete di Daphne ha in programma di organizzare il prossimo 24 marzo, a Iseo - annuncia Marialuigia Maio, l’insegnante di riferimento della 5 R-. In quell’occasione saranno gli stessi ragazzi a illustrare e spiegare i loro video». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Zani
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