CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

13.06.2018

Per i campeggiatori stanziali riparte la lotta alle demolizioni

La protesta dei 130 campeggiatori davanti agli uffici della Regione
La protesta dei 130 campeggiatori davanti agli uffici della Regione

Non si rassegnano a smantellare i loro allestimenti precedentemente autorizzati. E così circa 130 campeggiatori ospiti in otto strutture «open air» di Clusane e Pilzone d’Iseo sono tornati ieri a manifestare davanti al Pirellone di Milano chiedendo l’approvazione di una legge nazionale che escluda, per le roulotte e le verande al presente fisse ma comunque rimovibili, la necessità di ottenere l’autorizzazione paesaggistica. LE ORDINANZE di demolizione emesse dal Comune di Iseo riguardano 576 piazzole. Non meno di 2000 le persone interessate. «Noi non molliamo…lottiamo!», era scritto su uno degli striscioni. A portare la propria solidarietà sono scesi in strada, oltre a parecchi consiglieri regionali, l’assessore al Bilancio Davide Caparini e l’assessore al Turismo Lara Magoni. Gianmarco Senna, presidente della commissione Attività produttive, s’è impegnato a convocare sui motivi del sit-in un’audizione. Angelo Moretti e Franceschino Vertemati, dal 2013 promotori di una raccolta di firme e di alcune marce di protesta, hanno spiegato le ragioni dei campeggiatori stanziali.». «GLI OTTO CAMPEGGI in questione esistono da 40-50 anni- ha ricordato Angelo Moretti-. Via via che si formavano, sono stati consentiti e autorizzati da Comune, Provincia e Regione. Abbiamo collocato le nostre roulotte con verande e pre-ingressi rispettando le regole che la Regione imponeva. Successivamente sono state disposte verifiche periodiche. Una, in particolare - ricorda Moretti - come verbalizzato dal Comune di Iseo nel 1997, certificava la regolarità dei nostri allestimenti». Lo stesso, tra l’altro, accadeva negli stessi anni sugli altri laghi lombardi. Nel 2013, a sorpresa, la Soprintendenza intima ai Comuni della sponda bresciana dell’Iseo di individuare e demolire gli «abusi» perpetrati nei campeggi. Si scopre allora che roulotte e pre-ingressi sono privi dell’autorizzazione paesaggistica e dovrebbero a ogni fine stagione essere smontati e spostati su un’area di rimessaggio: «Una prescrizione che, cambiando la Soprintendenza, non è stata fatta valere sulla sponda bergamasca del lago», ha fatto notare Vertemati. E la battaglia continua. •

Giuseppe Zani
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1