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lunedì, 23 ottobre 2017

Per i malati oncologici
ritorna l’ambulatorio

Il presidio davanti all’ospedale in occasione del trasloco di Oncologia (BATCH)

Apre domani a Iseo il nuovo ambulatorio di oncologia. Un servizio che sarà attivo ogni mercoledì, dalle 14 alle 16, e ha lo scopo, secondo una nota dell’Asst Franciacorta di Chiari (l’ex Azienda ospedaliera) di «venire incontro alle esigenze dei cittadini e facilitare il follow-up dei pazienti».

ALCUNI PAZIENTI di area sebina, ad onor del vero, trovando troppo disagevole recarsi a Chiari, dove il day hospital oncologico di Iseo è stato trasferito fra mille polemiche nel novembre 2016, hanno nel frattempo preferito rivolgersi altrove.

Ma il nuovo ambulatorio servirà anche a fermare questa emorragia? «A Chiari sono venuti tutti i malati in trattamento a Iseo, e ci stanno venendo anche gli ambulatoriali che prima facevano riferimento a Iseo - precisa, negando ci siano state fughe verso altri ospedali, il dottor Antonino Castro, responsabile del reparto di Oncologia di stanza sino a novembre a Iseo e ora a Chiari -. Il nuovo ambulatorio di Iseo eseguirà visite e controlli che i pazienti fanno periodicamente per verificare l’efficacia delle cure. Una sorta di priorità sarà accordata ai più deboli e più anziani. Terapie e infusioni, invece, continueranno a essere praticate a Chiari - specifica il dottor Castro - dove peraltro c’è la possibilità di avere un approccio multidisciplinare alla malattia».

IL TRASLOCO del day hospital di Oncologia da Iseo a Chiari, così aveva spiegato l’Asst, «nasce dalla capacità di integrazione fra più specialità mediche” ed è originato da «un’esigenza organizzativa di innovazione qualitativa e di progresso sanitario». Non fa niente se poi a Chiari Oncologia ha trovato posto in uno stanzone mansardato, con basse finestrine e 5 poltrone e 5 letti usati in modo promiscuo, senza distinzione di patologia. A Iseo c’erano invece tre salette separate, di cui una riservata ai casi gravi. Contro il trasferimento di Oncologia a Chiari erano state raccolte in riva al Sebino più di 6000 firme. «Il ritorno a Iseo di un punto di riferimento oncologico è comunque positivo- commenta una signora del lago seguita a Chiari-. Meglio sarebbe se fosse aperto due volte la settimana».