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15.11.2018

Per le «Terme di Sassabanek» si avvicina il momento-verità

Per Sassabanek si fa più concreta la prospettiva termale
Per Sassabanek si fa più concreta la prospettiva termale

Si scaverà entro marzo il pozzo esplorativo che dirà se il «giacimento» di acqua calda scoperta sotto Sassabanek è anche acqua termale. Tempi e modi dell’intervento sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea di Sassabanek. A giorni il cda della Cogeme delibererà l’ingresso nel capitale sociale della Sassabanek e bandirà la gara per individuare l’azienda incaricata di trivellare. I POZZI da realizzare, per la verità, sono due: il primo si fermerà a 30 metri e consentirà un grosso risparmio sui consumi idrici, al presente garantiti da Acque bresciane per un importo di 180mila euro l’anno; il secondo pozzo scenderà sino a 1200 metri. Le indagini geotermiche commissionate da Cogeme nel 2015 hanno infatti certificato che l’acqua che si raccoglie in una sorta di serbatoio sotto Sassabanek ha una temperatura di 38 gradi a 800 metri di profondità e di circa 48-50 gradi a 1200 metri. «Ad oggi- ha detto l’amministratore unico, Flavio Gnecchi- nessuno conosce con certezza la portata della falda idrica sotterranea e le caratteristiche dell’acqua: per questo motivo è necessario bucare il terreno». Cogeme comprerà 3.155 azioni di Sassabanek a un prezzo lievemente superiore all’attuale costo di carico, che è di 13 euro, e cederà alla Sassabanek il permesso di ricerca e l’autorizzazione alla perforazione, a un prezzo corrispondente ai costi finora sostenuti, circa 110mila euro. Le risorse necessarie alla realizzazione del pozzo, stimate in 700 mila euro, saranno per metà a carico di Sassabanek, che ricorrerà a un prestito bancario, e per l’altra metà a carico di Cogeme. Il sindaco di Iseo, Riccardo Venchiarutti ha pure precisato che la cessione di azioni proprie da parte di Sassabanek alla Cogeme non cambierà in misura sostanziale la percentuale dei voti spettanti al Comune, che ha il 42% del pacchetto azionario. Entro dicembre Cogeme dovrebbe affidare l’appalto per lo scavo. A gennaio, l’inizio dei lavori. Che dovranno essere eseguiti con particolari accortezze, perché il posto prescelto si trova sul confine delle torbiere sebine. Entro marzo, l’atteso verdetto. Fosse positivo, per Sassabanek si aprirà una nuova avventura. C’è già un progetto per lo spostamento dei campi da tennis su un vicino terreno della parrocchia, la realizzazione sull’area così sgomberata di locali per la sauna e di vasche per i trattamenti fitness, la costruzione di volumi ricettivi dove ora si trova il campeggio. Venti milioni di euro l’investimento. •

Giuseppe Zani
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