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01.03.2018

Proibita ai cani l’entrata al cimitero Un divieto che divide

Il cartello «Io non posso entrare»
Il cartello «Io non posso entrare»

Ammessi all’ospedale, i cani devono da qualche giorno fermarsi all’ingresso del vicino cimitero, a Iseo: «Da quando non si può entrare al cimitero con il cane?». La domanda è comparsa ieri sulla pagina Facebook del gruppo «Iseo…da migliorare», e subito si è innescato un vivace confronto tra chi trova assurdo questo divieto e chi ritiene sia giusto così. Tra post e commenti, Helene Zuurbier, citando la vicenda di Hachiko, simbolo di fedeltà e devozione, ironizza: «Esistono opere letterarie e cinematografiche (premiate per la loro bellezza) su storie realmente accadute di animali che vanno a trovare i loro padroni scomparsi al cimitero. Da noi non potrà succedere perché il cane ovviamente leggerà il cartello e mestamente tornerà a casa». DECISAMENTE di punta Barbara Biondi: «Io trovo assurdo che i cani non si possano portare nemmeno in chiesa, luogo in cui si dovrebbe professare l’amore universale». Battuta facile per Angela Bertelli: «Così non si potrà dire che non c’era neanche un cane, in chiesa». Non tutti la vedono allo stesso modo: Ugo Franceschetti: «Amo e rispetto gli animali e gli uomini che gli animali non li vogliono. Ci sono però molti padroni di animali che non hanno rispetto». Un tasto, quello delle deiezioni non raccolte e dei «poveri cani che hanno padroni maleducati», su cui parecchi hanno insistito. Monica Garavaglia, amministratrice del gruppo, ha ricordato che dal 20 ottobre 2015 è consentito l’accesso al cimitero anche degli animali d’affezione. •

G.Z.
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