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30.08.2018

Tradizioni che resistono: in passerella c’è la sardina

Sardine essicate: una tradizione
Sardine essicate: una tradizione

Montisola celebra le sue sardine essiccate e sott’olio, diventate presidio di Slow Food, con un convegno che avrà luogo sabato alle 17, nel cortile di palazzo Martinengo, a Carzano. Sarà il momento centrale della terza edizione del Festival delle tradizioni locali, che si svolge anche domenica e stavolta ingloba l’annuale festa «La Bià del Pés» (La via del pesce). Organizzano Comune, Pro Loco e Associazione Pro Festa di Santa Croce. NELLE DUE GIORNATE sarà possibile vedere all’opera gli artigiani locali: la lavorazione di reti e barche, la preparazione del salame di Monte Isola e la conservazione del pesce sott’olio. Pranzo e cena saranno serviti da un attrezzatissimo punto di ristoro. Sabato, alle 15, la compagnia teatrale Amici di San Rocco metterà in scena la commedia «Müruse, scarpe e süpilì»; la sera sarà allietata dai gruppi musicali Idilliaci e La compagnia del Niño. Domenica alle 11 il laboratorio del gusto nella pescheria Soardi e dimostrazioni dal vivo delle tradizioni locali; alle 15, il laboratorio sui fiori di carta; alle 17, l’aperitivo musicale con Celia & The Briks. Evento centrale il convegno su «Tutela e valorizzazione dell’essicazione tradizionale della sardina», col sindaco Fiorello Turla, Paola Pezzotti, presidente della Comunità montana, Anna Patrizia Ucci, di Slow Food, Ettore Prandini, presidente di Coldiretti Lombardia, e Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura. Un tempo le sardine sott’olio erano il cibo povero per l’inverno della gente del lago. Come le castagne in montagna. La loro essiccazione, specie nel periodo compreso tra i Morti e i primi di dicembre, è lenta, fatta dalla brezza del lago e in minima parte dal sole. Il luogo più indicato per assaporare queste delizie, ovvio, è Montisola.

G.Z.
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