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03.11.2017

L’incrocio dei «sei semafori» non c’è più

Un sistema di tre rotonde ha sostituito i pericolosi «innesti»
Un sistema di tre rotonde ha sostituito i pericolosi «innesti»

È stata interamente aperta al transito la nuova viabilità che, con un investimento di oltre un milione di euro per un complesso intervento, ha cancellato i sei semafori che da oltre 30 anni paralizzavano il tratto di Sp 12 che attraversa Erbusco.

Anche se al completamento dei lavori mancano ancora la segnaletica orizzontale e parte della verticale, (l’intervento appaltato dalla provincia doveva concludersi per fine agosto) le opere realizzate hanno riscosso il plauso di passanti e di chi frequenta il centro storico.

IL PROGETTO realizzato, secondo diverse persone, ha pensato non solo alle esigenze dei veicoli, eliminando semafori e incroci anche ciechi, ma anche ai pedoni e al verde urbano, con aiuole e verde che accompagnano i marciapiedi.

Per ridurre la velocità delle vetture provenienti da Adro, il cui tratto finale allargato negli anni 80 era diventato un rettilineo, sulla mezzeria, è stato costruito uno spartitraffico con bordi e acciottolato, che impedisce il sorpasso, all’origine di moltissimi incidenti, anche molto gravi.

Mantenendo la stessa sezione stradale della Provinciale, il precedente marciapiede in porfido lievemente sopraelevato rispetto all’asfalto, è stato spostato di poco verso l’abitato sui due lati della strada.

CON LA STESSA TECNICA, su tutte le vie comunali che confluiscono sulla rotatoria centrale, sono stati costruiti altrettanti marciapiedi in porfido che si collegano al nuovo grande parcheggio e ai parcheggi precedenti.

La rotatoria sulla provinciale, impone a chi entra nel centro storico di imboccare una seconda rotatoria che separa la provinciale dalla viabilità del paese.

Per ridurre le tentazioni «velocistiche» di chi esce è stata realizzata una terza rotatoria a raso di diametro minore, che regola sia l’accesso alla provinciale dei veicoli provenienti dal paese che quello dei veicoli che escono dal nuovo parcheggio.

ALTRETTANTA attenzione è stata dedicata all’inserimento della Sp 70, per eliminare il semaforo con doppio senso di circolazione di fianco alla farmacia comunale creando un ring attorno al nucleo di fabbricati dove si trovano un ristorante e una pizzeria. Una nuova aiuola, un centinaio di metri prima del semaforo eliminato, dirotta chi proviene dallo Zocco su via San Nicola, inserendolo sulla provinciale Sp12, in corrispondenza dello spartitraffico, mentre chi è diretto allo Zocco si immette sulla Sp 70 percorre la vecchia via, che a sua protegge i pedoni con un marciapiede.

Marciapiedi in porfido, aiuole e rotatorie piantumate, nuovi impianti di illuminazione con doppi fari led, creando un nuovo paesaggio hanno valorizza l’antica chiesa di San Nicola.

Giancarlo Chiari
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