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06.03.2018

La «super
mucca» dalle
mammelle d’oro

La magnifica «Nozzafarm», detta Nozzi, dell’allevamento Salvoni di via Roccafranca a ChiariLe poderose mammelle dell’esemplare «Nozzafarm Holstein»
La magnifica «Nozzafarm», detta Nozzi, dell’allevamento Salvoni di via Roccafranca a ChiariLe poderose mammelle dell’esemplare «Nozzafarm Holstein»

Arriva da Chiari una straordinaria «latteria a quattro zampe», una mucca che sta facendo man bassa di premi ai concorsi e polverizzando tutti i record di produttività: si tratta della vacca da latte «Nozzafarm», detta familiarmente «Nozzi», dell'azienda agricola della famiglia Salvoni di Chiari, che nelle stalle di via Rudiano ha selezionato una stirpe di campionesse.Tra i primi centri della provincia per sviluppo e qualità della zootecnia, Chiari si conferma anche nelle prime posizioni regionali nella produzione di capi bovini che recuperano e conservano gli storici libri genealogici della razza Frisona, con una storia che ha debuttato secoli fa in Frisia, tra Olanda e Germania, e che qui nella pianura padana sta raggiungendo i vertici di sviluppo genetico.A QUATTRO ANNI, quindi mucca adulta, Nozziha portato con onore i colori dell'allevamento clarense in due concorsi nello scorso mese di febbraio. Il primo il 12 febbraio alla fiera di Sant'Apollonia a Rivolta d'Adda, il secondo il 18 febbraio alla mostra di Montichiari. Premi di portata regionale che hanno riconosciuto la bellezza di un esemplare frutto di selezioni genetiche lunghe vent'anni.Una campionessa come questa, chiaramente, non si improvvisa, non piove dal cielo ma è il frutto di tanto lavoro, di tanta sapienza.Ha preso infatti avvio nel lontano 1999, un ventennio fa, il progetto di Libro genealogico in questa azienda: i risultati confermano l'eccellente lavoro svolto.Per avere un'idea della potenza produttiva di queste mucche, basterebbe dire che ogni giorno arrivano anche a 50 litri di latte prodotto.Mammelle poderose, questa la carta vincente nei concorsi vinti e nei risultati in termini produttivi: una caratteristica ben visibile, che permette anche ai non esperti di comprendere, con un solo sguardo, di trovarsi di fronte a una mucca speciale.«I PREMI che stiamo ottenendo adesso - ha spiegato Emanuele Salvoni, intervenuto al concorso con il padre massimo e il cugino Luca - sono arrivati innanzitutto grazie a un'analisi morfologica dell'animale. A interessare è soprattutto l'apparato mammario, che deve rispondere ai canoni morfologici previsti dai disciplinari di selezione. Poi si guarda al resto del corpo, alle zampe e all'apparato scheletrico».Per avere un'idea del successo di questa mucca, basti dire che nel primo concorso Nozzi si è misurata con 75 bovini e nel secondo contro una sessantina. È il dodicesimo anno di competizioni per la famiglia Salvoni: l'azienda Nozzafarm conta oggi 170 capi, di cui 90 da mungitura. Oggi può vantare successi che non sono un fatto privato, ma una testimonianza dell'eccellenza zootecnica di Chiari e dell'ovest bresciano.

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