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mercoledì, 18 luglio 2018

Lorenzo Pagani
trovato senza vita
nella sua macchina

È arrivata dai carabinieri di Bergamo la notizia del ritrovamento del corpo senza vita di Lorenzo Pagani nella sua automobileLorenzo Pagani (BATCH)

Giancarlo Chiari Tragico epilogo per la scomparsa del 40enne Lorenzo Pagani di Palazzolo di cui si erano perse le tracce da domenica: il corpo senza vita è stato trovato ieri pomeriggio verso le 16,30 sulla sua Fiat Punto marrone metallizzato nella campagna bergamasca di Mornico al Serio. SI È RIVELATO così inutile tanto l’impegno dei Carabinieri di Chiari che quello della Polizia locale di Palazzolo che stavano cercando l’auto segnalata dalle registrazioni del sistema di videosorveglianza: «Il sistema - avevano spiegato gli agenti - ha registrato il passaggio della utilitaria in entrata, ma da allora non è più passata nei varchi, ma questo non bastava per ritrovarla. Il sistema non controlla le strade di campagna e quindi non potevamo neppure escludere che se ne sia andata da lì. La targa è inserita nel programma in modo che scatti l’alert qualora attraversi uno qualsiasi dei varchi». Ma purtroppo quell’auto non si è più vista e ieri pomeriggio è avvenuto il ritrovamento del 40enne esanime nell’abitacolo della sua Punto, in via Baraccone, sulla Sp 573, in territorio di Mornico al Serio, nei campi rimasti all’interno della zona industriale appena oltre il confine di Palosco, facendo così rientrare la ripresa delle ricerche disposte dalle forze dell’ordine. L’immediata segnalazione del contadino al 112 ha fatto accorrere i soccorsi, purtroppo inutili, e i Carabinieri di Bergamo, informati dai colleghi di Chiari che avevano effettuato le ricerche lungo le due sponde dell’Oglio tra Pontoglio, Cividate e Palosco, controllando anche i canali irrigui della zona. Nella vettura il corpo ormai senza vita di Pagani, che sarebbe morto per l’ingestione di farmaci secondo i primi accertamenti; accanto il cellulare che aveva indicato come aggancio la cella di Pontoglio. L’AUMENTO del traffico telefonico delle festività che ha riempito la cella di Mornico al Serio ha fatto agganciare il segnale a quella di Pontoglio, la più vicina, purtroppo pochi chilometri di distanza che hanno però sviato le ricerche. Il 40enne di Palazzolo mentre tutti festeggiavano la fine del 2017 ha scelto la campagna della Bergamasca per addormentarsi per sempre. Ricorda Giuseppe Pagani, il fratello di 49 anni: «Lorenzo non stava attraversando un momento facile. Domenica era rientrato per pranzo, poi è uscito e non si è più fatto sentire. L’avevo chiamato al cellulare senza ricevere neppure lo squillo libero: ho capito che le batterie si erano esaurite. Con mio padre ho controllato la sua camera, ma non abbiamo trovato nulla, non c’era nessuno scritto. Era una persona molto sensibile: la morte della mamma a cui era molto legato temiamo sia stata determinante. Ringraziamo in ogni caso tutti quanto ci hanno aiutato in qualsiasi modo in questi giorni a loro, ai Carabinieri alla Polizia locale va il nostro grazie». «Ci hanno chiamato verso le 17 - è ancora Giuseppe Pagani a parlare - dicendo che avevano trovato l’automobile, siamo corsi a Mornico ma abbiamo potuto vederlo solo dopo le 18. È stato portato all’obitorio di Martinengo e speriamo che domani (oggi, ndr) ce lo lascino portare a casa per i funerali». Lorenzo Pagani conduceva una vita molto riservata, con pochi amici con cui confidarsi. Nel suo passato non ci sono ombre, aveva sempre lavorato come operaio prima in un’azienda di guarnizioni e adesso in una cooperativa a Adro. Viveva da sempre con i genitori nell’appartamento di via Verdi, davanti alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe di Palazzolo. La ferita per la scomparsa della madre uccisa da un tumore lo ha profondamente scosso come testimoniano tutti i suoi post del 2015. Il dolore lo ha consumato giorno dopo giorno e forse per questo ha deciso la scelta di morire in solitudine. • © RIPRODUZIONE RISERVATA