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martedì, 17 ottobre 2017

Ex Stefana, il polo logistico getta la maschera

In una simulazione grafica effettuata al computer il futuro polo logistico di Ospitaletto (BATCH)

Da problema a opportunità, la riconversione della Stefana di Ospitaletto entra nella fase operativa.

APPROVATO l’accordo per la demolizione dell’acciaieria dismessa dopo il trasferimento del ramo dell’azienda siderurgica alla Esselunga - che si è aggiudicata all’asta acciaieria e laminatoio con un’offerta da 51,5 milioni di euro -, il colosso della grande distribuzione ha presentato il progetto destinato a trasformare il sito industriale in un polo logistico.

Un progetto che, annuncia il sindaco Giovanni Battista Sarnico, «l’esecutivo si appresta a esaminare con il massimo del rigore e della trasparenza nelle sedi amministrative e tecniche, affiancato dalle consulenze necessarie».

L'operazione sarà coordinata da un tavolo comprensoriale aperto a Comuni confinanti e opposizioni. Il municipio ha già fissato una piattaforma di benefit da richiedere ai privati, e in linea di massima ha stabilito come investire gli oneri della convenzione urbanistica. «L'operazione Esselunga è un'occasione di risanamento ambientale, di sviluppo e di adeguamento delle infrastrutture pubbliche che condizionerà in positivo l'evoluzione del nostro paese», osserva a questo proposito il sindaco. Oltre a un efficace risanamento ambientale del sito della ex acciaieria, Esselunga allestirà un mega parco pubblico di 220 mila metri quadri con percorsi ciclopedonali attrezzati sviluppati per circa 2500 metri. Un polmone verde destinato ad allentare la morsa di cemento della zona. Con i proventi dell'operazione sarà anche finanziato il nuovo palazzetto dello sport, destinando esclusivamente a scopi sociali e alla scuola quello attuale. Al netto dei 160 addetti dell’ex Stefana riassorbiti nel polo logistico, lo sguardo dell'Amministrazione civica è rivolto anche alle ricadute occupazionali e produttive della seconda vita dell’acciaieria: l'obiettivo è stendere un protocollo che, pur nel rispetto delle leggi, consenta di dare la prelazione nelle assunzioni, nell'affidamento delle opere edilizie e nel futuro indotto, a persone e aziende di Ospitaletto.

Nell'accordo per la fase di demolizione è stata ratificata anche la cessione al prezzo di 224 mila euro dell'area di 3.200 metri quadri originariamente prevista a parcheggio, ma nel 2006 ceduta dal Comune per quarant'anni a servizio esclusivo dell'insediamento produttivo.

Inoltre, nonostante le demolizioni siano previste come gratuite dalla legge, l'Amministrazione civica ha richiesto e ottenuto un impegno ad anticipare opere per un importo di 967 mila euro più Iva. La convenzione ha stabilito che la ristrutturazione del manto stradale della circonvallazione e del tratto di via Martiri della Libertà - strade interessate dal transito dei mezzi pesanti provenienti dall'insediamento - siano riconosciute come opere di urbanizzazione a scomputo degli oneri.

«IL RESTYLING della tangenziale favorirà la presa in carico della strada da parte della Regione, eliminando definitivamente i costi di manutenzione che dal 1987 gravano sulle finanze comunali», spiega Sarnico. L'intesa è stata possibile grazie alla rinuncia di ogni richiesta di restituzione da parte di Esselunga, qualora non venisse attuato il comparto logistico. L'accordo, in tal modo, non espone il Comune al rischio di dover restituire i soldi in caso di mancata realizzazione del progetto.