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30.10.2016

Franciacorta esclusa
dai licei della città
Protestano i sindaci

Per gli studenti  scomode novità
Per gli studenti scomode novità

La legge sulla «Buona scuola» e il successivo decreto dell’Ufficio scolastico regionale, che delimita 5 «ambiti obbligatori» per la provincia di Brescia, stanno cominciando a suscitare reazioni negative da parte delle famiglie e delle amministrazioni comunali. La nuova suddivisione impone infatti l’iscrizione negli istituti del proprio ambito, che non sempre è il più vicino e il più comodo.

È il caso di Castegnato, Ospitaletto e Travagliato, inclusi nell’ambito 9 Franciacorta-BresciaOvest, e non nell’ambito 6, quello di Brescia città, dove l’offerta scolastica è migliore e i trasporti decisamente meglio serviti.

I TRE SINDACI il 28 ottobre hanno scritto al dirigente dell’Ufficio scolastico di Brescia, Mario Maviglia, presentando alcune osservazioni e chiedendo un incontro. Facendo proprie le preoccupazioni di molte famiglie, i sindaci chiedono che non vengano inseriti, tra i criteri individuati dagli istituti duperiori della città per stilare una graduatoria di accettazione delle domande, l’appartenenza allo stesso ambito. Perchè questo vorrebbe dire, ad esempio, dover per forza mandare i ragazzi a Palazzolo anziché a Brescia.

«Se ciò non avvenisse - scrivono - si penalizzerebbero gli alunni e le famiglie delle nostre scuole, creando evidenti quotidiani disagi nella frequenza scolastica. Un’organizzazione della scolarità che impone agli alunni un determinato liceo, o una determinata scuola secondaria in funzione del luogo di residenza, non assicura più l’uguaglianza delle opportunità e non corrisponde alle aspettative delle famiglie, a cui spetta la libertà di scelta educativa».

La situazione, inoltre, potrebbe avere conseguenze anche sotto l’aspetto della dispersione scolastica, fanno notare i sindaci, «poiché la distanza chilometrica dagli istituti dell’Ambito Franciacorta e le difficoltà del trasporto indurrebbero più facilmente all’abbandono». G.O.

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