Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
mercoledì, 21 novembre 2018

Il terremoto scuote una scuola ma è soltanto un’esercitazione

La presentazione di «Vita da campo» coordinata dalla Protezione civile di Ospitaletto

Soccorritori per un giorno... e una notte. Dai banchi di scuola all’«università» della Protezione civile, il passo sarà davvero breve per 135 ragazzi di quinta elementare protagonisti di «Vita da campo», l’imponente esercitazione ospitata nel week-end tra il 5 e il 6 maggio a Ospitaletto. L’addestramento coinvolgerà 500 volontari tra Vigili del fuoco, operatori delle unità cinofile e squadre di emergenza di 25 associazioni. Saranno mobilitati anche Croce Verde, forze dell’ordine, alpini e Uci. «L’OBIETTIVO dell’iniziativa è duplice - spiega Enrico Musesti, presidente del Comitato coordinamento volontariato - il primo è rafforzare sul campo l’affiatamento della rete provinciale di Protezione civile, aspetto strategico quando si opera in scenari estremi dove spesso dall’incisività dell’intervento può dipendere la salvezza di una vita umana». «Non meno trascurabile - ha aggiunto Gianbattista Turrini, presidente dell’Ana di Brescia - la seconda finalità, ovvero reclutare attraverso il coinvolgimento dei ragazzi i volontari del futuro». «Anche la Protezione civile invecchia - osserva con un pizzico di ironia Davide Salvi, caposquadra di Ospitaletto, che ieri ha presentato l’iniziativa insieme a Stefano Bonafede, coordinatore di sezione - ed ha bisogno di nuove risorse umane per un fisiologico ricambio generazionale». Le «grandi manovre» cominceranno giovedì 3 maggio con l’allestimento al parco Baden Powell del campo base attrezzato con 20 tende - montate dalle penne nere - una cucina con mensa e refettorio che fornirà oltre mille pasti, moduli prefabbricati per il quartier generale, tre postazioni di pronto intervento antincendio e una di coordinamento delle unita cinofile dei cani da ricerca. Un’unità di pronto intervento identica a quelle allestite dopo i terremoti. E PROPRIO con la simulazione di un sisma si aprirà sabato 5 l’esercitazione che prevede appunto l’evacuazione dei circa 600 alunni della scuola: l’operazione sarà coordinata dalla squadra cinofila di Ospitaletto che, oltre a testare le procedure di intervento, illustrerà ai bambini i comportamenti da adottare in caso di calamità naturale. Poi scatteranno le ricerche dei dispersi sotto le macerie e il recupero dei feriti. Ultimata la prima fase dell’esercitazione, per 135 ragazzi inizierà la campagna di formazione «Vita da campo». Un vero e proprio corso intensivo di protezione civile: dall’orienteering all’anticendio, dalla cinofilia al primo intervento passando per l’uso di Gps e delle mappe, oltre alle procedure di intervento in caso di frane, smottamenti e alluvioni. Infine domenica mattina, dopo aver dormito nelle tende da campo, i ragazzi metteranno alla prova le nozioni acquisite in una caccia al tesoro con Gps che coinvolgerà anche i genitori. • © RIPRODUZIONE RISERVATA