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03.03.2017

La folle fuga presenta il conto a Davide Bettera

L’ultimo incidente causato da Davide Bettera a Capriolo, poi l’arresto dei carabinieri di Ospitaletto
L’ultimo incidente causato da Davide Bettera a Capriolo, poi l’arresto dei carabinieri di Ospitaletto

Ricettazione, rapine, resistenza a pubblico ufficiale, danni alla pubblica proprietà, guida pericolosa, lesioni. Ha collezionato un lungo elenco di reati il travagliatese Davide Bettera, 43 anni, a processo a Milano per l’omicidio di Giancarlo Ragnoli avvenuto il 5 gennaio 2005 dopo che la Cassazione ha annullato la sentenza della Corte d’Appello disponendo un nuovo processo.

Bettera ha letteralmente seminato il panico mercoledì mattina con una furiosa «cavalcata» in Franciacorta, braccato da numerose pattuglie dei carabinieri fino a quando non è stato ammanettato.

Ammanettato dai militari di Ospitaletto, medicato sul posto dal 118 (10 giorni la prognosi), è ora in carcere a Brescia. Il film della folle corse finita con un furgone e due vetture fuori uso e altre segnate, la paralisi del traffico del casello della A4 tra Capriolo e Palazzolo, prende il via a Cazzago quando Bettera alla guida di una Volkswagen Lupo rubata a Milano ignora l’alt di una pattuglia dei carabinieri. La macchina fugge in direzione di Ospitaletto, superando Travagliato, Berlingo, Berlinghetto. Al semaforo della Pedrocca passa con il rosso causando un incidente per poi schiantarsi a sua volta contro una cascina. Uscito indenne dalla Lupo, Bettera entra in un’azienda di Cortefranca con una pistola spianata (risultata poi una riproduzione giocattolo) facendosi consegnare le chiavi di una Fiat Grande Punto.

L’illusione di avere seminato gli inseguitori dura poco: i militari in contatto via radio riagganciano il fuggiasco sulla Sp 12: a Capriolo, con un sorpasso azzardato in via Palazzolo a meno di due chilometri del casello della A4, si scontra con una Volkswagen, capovolgendosi. Uscito indenne dall’utilitaria davanti alla cava Rossi cerca di impadronirsi di un furgone, ma il cavatore lo ferma con la ruspa. Inutile il tentativo di fuga scavalcando la recinzione, i carabinieri lo catturano.

Giancarlo Chiari
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