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19.12.2018

Straziato dalla gru,
operaio muore
sul colpo

Il piazzale dello stabilimento Aso di Ospitaletto, dove ieri mattina un incidente è costato la vita a un lavoratore 52enne FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA
Il piazzale dello stabilimento Aso di Ospitaletto, dove ieri mattina un incidente è costato la vita a un lavoratore 52enne FOTOLIVE/SIMONE VENEZIA

Ci sarebbe un errore umano dietro l’ennesima tragedia sul lavoro nel Bresciano. Larbi El Harrak, operaio di origini marocchine di 52 anni, ha perso la vita schiacciato dal bulbo del ragno meccanico per la movimentazione di rottami che stava manovrando un suo collega di lavoro. LA TRAGEDIA si è consumata intorno alle 9.45 di ieri mattina nel piazzale di stoccaggio delle materie prime della Aso siderurgica, in via Seriola a Ospitaletto. L’incidente è avvenuto davanti alle telecamere della videosorveglianza dell’azienda e i filmati sono stati acquisiti dai carabinieri e dall’Ats di Brescia, che stanno ricostruendo la dinamica dell’infortunio per stabilire eventuali responsabilità e verificare se al momento della disgrazia fossero attivate tutte le misure di sicurezza. La procura ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. Larbi El Harrak, stando ai primi accertamenti, si sarebbe avvicinato alla zona di movimentazione dei rottami, dove stava operando un ragno meccanico azionato da un gruista di 62 anni residente a Brescia. All’improvviso la pesante pinza terminale è piombata sulla vittima: per lo schiacciamento dell’addome e del bacino, il decesso è stato istantaneo. Scattato l’allarme, alla Aso sono arrivate in una manciata di minuti la pattuglia della Polizia locale di Ospitaletto guidata dal comandante Marco Matteo Mensi, un’ambulanza della Croce Azzurra di Travagliato, Vigili del fuoco e carabinieri di Ospitaletto e di Chiari. Il personale sanitario ha cercato di rianimare l’operaio, ma non c’è stato nulla da fare, nonostante l'intervento dell'équipe di rianimazione dell'eliambulanza del nosocomio cittadino. DOPO IL SOPRALLUOGO, il pm ha autorizzato la rimozione della salma, ricomposta all’obitorio del Civile in attesa degli accertamenti medico legali. Il magistrato si è riservato di disporre l’autopsia. Larbi El Harrak era originario del Marocco e abitava a Trenzano con la moglie da oltre quindici anni. La coppia ha due figli di 20 e 21 anni, attualmente all’estero, in Francia, per motivi di studio. Il 52enne era dipendente dell’Aso da oltre dieci anni: era considerato un operaio affidabile e scrupoloso. Tra i primi familiari ad apprendere della tragedia il nipote della vittima, addetto di un altro reparto della Aso Siderurgica, mentre un fratello di Larbi lavora in un’altra azienda del paese. Larbi El Harrak è l'undicesima vittima del lavoro nella nostra provincia nel 2018, la settantesima della Lombardia, mentre salgono a 693 le «morti bianche» in tutta Italia, quasi il 10% in più rispetto all'anno scorso. Il 31 gennaio scorso alla Aso di Vallese Oppeano, nel Veronese, era morto Maurizio Cossu, 41 anni, di Salò, colpito alla testa da una barra di acciaio mentre eseguiva lavori di manutenzione. •

Cinzia Reboni
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