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14.03.2018

A Palazzolo le grandi manovre La Protezione civile fa sul serio

Protezione civile sulle sponde dell’Oglio: a Palazzolo va in scena la grande esercitazione provinciale
Protezione civile sulle sponde dell’Oglio: a Palazzolo va in scena la grande esercitazione provinciale

Mancava dalle scene locali ormai da quattro anni, da quando, a seguito della nuova definizione delle Province, c’è stato il riassetto della destinazione dei fondi, portando all'assenza di risorse per l’organizzazione di questa grande manifestazione: è il «Raduno provinciale di Protezione civile», reso di nuovo possibile grazie al finanziamento di 10 mila euro elargito dall’Associazione comuni bresciani. «UN EVENTO - come descritto dal consigliere provinciale Antonio Bazzani- molto importante e sempre molto sentito sia dal Volontariato sia dalla popolazione. Un’opportunità per consolidare una sempre più efficiente struttura di Protezione civile e per promuovere una coscienza di difesa del territorio». Si farà a Palazzolo. Il taglio del nastro è previsto venerdì alle 8 dal campo base, «il cuore pulsante dell’esercitazione», allestito in piazzale Kennedy (anche se l’inaugurazione ufficiale sarà alle 17.30 dal campo base, seguita dalla funzione religiosa alle 18) e andrà avanti per tutto il fine settimana. Tre intere giornate che vedranno impegnati, in una decina di esercitazioni specifiche, i 1.100 volontari degli 80 gruppi di protezione civile provinciali coadiuvati da ulteriori nove enti tra cui: il comando provinciale dei Vigili del fuoco, la Croce rossa italiana sezione di Palazzolo, il Parco regionale Oglio nord e il Comitato di coordinamento del volontariato (Cvv) di Protezione civile provinciale. «È un lavoro di grande sinergia, un’organizzazione impeccabile che permetterà un intervento congiunto tra i vari enti e i gruppi verso uno scambio di informazioni e sarà rivolto ad una maggiore efficacia dei servizi offerti», spiega Fausto Pedrotti, della Protezione civile provinciale. TEATRO delle numerose esercitazioni saranno i Comuni di Palazzolo, di Pontoglio, Urago d’Oglio, Capriolo e di Cologne che, per la specifica conformazione naturale saranno protagonisti di molte prove di prevenzione di rischio idrogeologico. «Sarà una manifestazione a livello provinciale ma soprattutto sarà l’occasione per testare le capacità operative dei volontari: uno degli obiettivi principali dell’Associazione comuni bresciani che ha già permesso la formazione di circa 4.500 volontari», sottolinea Gabriele Zanni, presidente di Acb nonché sindaco di Palazzolo. Ma sarà anche un’occasione per cementare la possibilità di lavorare insieme e di collaborare con altre organizzazioni di volontariato, con le istituzioni e con le diverse strutture operative: «Perché in caso di calamità naturale è fondamentale che tutte le realtà presenti sul territorio siano predisposte e pronte a lavorare in simbiosi. Per questo c’è bisogno di ritrovarsi, riunirsi e di testare le capacità tecniche di ognuno di noi e di tutti i volontari», specifica Enrico Musesti, presidente del Cvv di Brescia. Un mondo che ha i numeri: in Lombardia circa 25.000 volontari in 870 organizzazioni, in provincia di Brescia oltre 4.500 volontari appartenenti a 174 organizzazioni. •

Marta Giansanti
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