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13.01.2019

Duemila fiaccole col cuore a Gerusalemme

Hanno rischiarato il cielo di Palazzolo su un percorso di 3 chilometri le oltre duemila torce distribuite dalla Shalom ai partecipanti della fiaccolata di preghiera, ieri sera da via Raspina al Palatenda. Proprio qui è stata celebrata una messa, di buon augurio per il grande concerto organizzato ieri sera per raccogliere fondi a favore del Romitaggio di Getsemani, a Gerusalemme. AD APRIRE il corteo c’era una maestosa coppia di buoi che tiravano un vecchio carro con a bordo i bambini. Poi monsignor Giovanni d’Ercole, vescovo di Ascoli, con padre Diego Dalla Gassa, custode del Romitaggio di Gerusalemme, e suor Rosalina, fondatrice di Shalom, hanno dato il via alla fiaccolata. La lunga striscia di luce, accompagnata dalle pattuglie dei carabinieri e della polizia locale di Palazzolo, ha solcato le campagne seguendo il ritmo delle preghiere e dei canti natalizi dei frati, accompagnati da tamburelli e zampogne. NEL POMERIGGIO, quando come da tradizione la comunità ha aperto i cancelli per la visita di quanti volevano conoscerla, il grande salone e il parco si sono riempiti di gente. Con i moltissimi parenti e amici di ragazze e ragazzi della Comunità, c’erano molte altre persone cui la Shalom ha offerto ristoro e informazioni sui temi della tossicodipendenza e del reinserimento sociale. Particolarmente sentito il tema oggi attuale della liberalizzazione della cannabis, idea contestata ieri, e i problemi della giustizia. I pulmini della comunità hanno fatto la spola per tutto il pomeriggio con il parcheggio di piazzale Kennedy, consigliato a chi veniva da fuori provincia per l’impossibilità di accogliere tutte le vetture in quelli, pure estesi della comunità. La fiaccolata ha raggiunto dopo un’ora il Palatenda, dove è stata celebrata la messa con diversi sacerdoti presenti che ha preceduto il grande concerto benefico. •

Giancarlo Chiari
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