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21.02.2018

Già violati i «sigilli» dell’ex cotonificio: tornano i carabinieri

Ripristinati i «sigilli» attorno all’area dismessa e sotto sequestro
Ripristinati i «sigilli» attorno all’area dismessa e sotto sequestro

I carabinieri della Forestale di Iseo sono tornati sabato nell’area dell’ex cotonificio Ferrari di Palazzolo, per ripristinare i sigilli con nastro bianco e rosso del sequestro degli oltre 30 mila metri quadrati attorno allo stabilimento dismesso. Dopo il sequestro di due settimane fa, infatti, i sigilli erano già stati violati dai soliti ignoti. I CARABINIERI puntano a tenere sotto controllo la grande area diventata discarica: la striscia lunga mille metri tra Oglio e Fusia, dismessa nel 2001, dopo essere stata rifugio di disperati, è peggiorata dopo il 2006. Oggi è un buco nero che genera problemi sociali e ambientali. Dopo il famigerato «rave» del 2006, la proprietà alzò un muro in prefabbricato, ma il degrado non si è mai fermato. I carabinieri, entrati più volte per contrastare lo spaccio, quest’anno vi sono tornati per contrastare l’inquinamento che mette a rischio uno degli ambienti più pregiati, tra il parco fluviale di Palazzolo e la vista del ponte dell’autostrada A4. Sulla strada che fiancheggia la seriola, la recinzione è stata abbattuta per rovesciarvi rifiuti di ogni tipo, dagli scarti edili a pezzi di auto, da lastre di amianto a scarti di lavorazioni in gomma. Nei prossimi giorni i carabinieri, che hanno documentato il tutto, incontreranno l’amministrazione comunale per valutare come si possa risanare l’area e individuare gli inquinatori. •

G.C.C.
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