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13.02.2018

Identificato il cadavere trovato nel parco fluviale Era il 36enne scomparso

Il ritrovamento del cadavere, nel parco dell’Oglio a Palazzolo
Il ritrovamento del cadavere, nel parco dell’Oglio a Palazzolo

Ha un nome e un’identità certa la salma ritrovata nel tratto di Fusia che attraversa il parco dell’Oglio, a Palazzolo: la vittima si chiamava Abdelhakim Es Sadaqy, 36 anni, un cittadino marocchino che nell’ultimo periodo era ospite a Capriolo nella casa del fratello., che da tre anni è cittadino italiano. Proprio il fratello nei giorni scorsi aveva dato l’allarme per la scomparsa del congiunto, innescando le ricerche che si concluse nel più tragico dei modi. RICONOSCIUTO dal fratello il corpo della vittima, è quindi chiuso il caso per quel che concerne l’identità, ma rimangono ancora da stabilire con certezza i tempi esatti e soprattutto le cause della morte. Ieri mattina all’obitorio di Brescia si è presentato il fratello, cittadino italiano dal 2015 residente a Capriolo con la famiglia, che aveva denunciato la scomparsa del fratello. Il riconoscimento ha permesso di dare un nome al defunto, che dopo l’autopsia sarà affidato alla famiglia per la sepoltura. DOPO LA DENUNCIA di scomparsa, la famiglia aveva sperato di ritrovarlo sano e salvo: speranza che si era rafforzata dopo che i carabinieri avevano scoperto la sua bicicletta alla Sgraffigna, nell’area del quartiere San Giuseppe che degrada verso il fiume. Le ricerche mai interrotte avevano esplorato la ciclopedonale che da Capriolo arriva in centro a Palazzolo fiancheggiando la seriola, quindi la riva del fiume e la seriola che corre dalla diga alla piazza, fino alle aree degradate fvicino all’ex cotonificio Ferrari e all’ex Italcementi. Poi il macabro ritrovamento. Al momento l’ipotesi più accreditata è quella di un incidente provocato dalle fiamme di un falò che, incendiando i vestiti del 36enne, potrebbero averlo indotto a buttarsi nella seriola, senza tenere conto della temperatura. Accanto a questa però, rimane anche l’ipotesi dal gesto omicida di qualcuno che potrebbe avergli dato fuoco, oppure di una possibile ritorsione legata a oscuri motivi forse legati al passato della vittima.

G.C.C.
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