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17.12.2017

Il bar dei gufi fa il pieno e dopo il presidio in piazza arriva la petizione on line

Uno dei titolari con un gufo di legno. FOTOLIVE
Uno dei titolari con un gufo di legno. FOTOLIVE

Nessun incidente, ma nessun avvicinamento delle posizioni, ieri, in occasione dell’inaugurazione dell’«Owl cafè» di Palazzolo, il bar inventato da un gruppo di falconieri e aperto in via Carvasaglio finito nel mirino di animalisti e ambientalisti per la scelta di esporre alcuni rapaci notturni vivi come attrazione. I gestori del locale nel centro storico hanno scelto il basso profilo, e dopo le dichiarazioni pesanti dell’associazione Meta (Movimento etico tutela animali e ambiente) hanno rinunciato ai gufi nel giorno della vernice; «ma per evitare - ha spiegato Axel, il falconiere che lo gestisce con Paola e Marika - che trambusti e urla li spaventassero. Il regolamento prevede che chi entra non urli e non usi i flash. I gufi dispongono di una stanza tutta per loro e non sono in gabbia: chi vorrà potrà ammirarli liberi e accarezzarli». A quanto pare gli attacchi via social e i servizi giornalistici hanno incoraggiato le visite riempiendo il locale, senza musica ma con prese per pc e wi fi e tante pubblicazioni sugli uccelli da preda. Ma hanno anche indotto carabinieri, Digos e gli stessi baristi a garantire la sicurezza. Una dozzina di militari, agenti della polizia di Stato e della locale e vigilantes ingaggiati dalla proprietà hanno fatto in modo che potessero tenersi sia l’inaugurazione sia la manifestazione di Meta guidata dal presidente Valerio Vassallo. MENTRE nel bar aumentavano gli arrivi, in piazza Roma si sono schierati una dozzina di animalisti con cartelli e striscioni. «Impediremo al bar di schiavizzare i gufi - ha affermato Vassallo al megafono -: entreremo nel locale e faremo il possibile per impedire di tenerlo aperto. Fotografando e registrando quanto avviene presenteremo denunce alla Procura e all’Ats per maltrattamento degli animali»; poi ha dato il via a un corteo che ha attraversato la piazza. Dentro, Paola, Marika e Axel si sono scusati con i presenti invitandoli a tornare nei prossimi giorni; quando i loro uccelli notturni prenderanno possesso della loro stanza. La battaglia contro l’Owl cafè e altri possibili imitatori però prosegue. Proprio ieri la Lega per l’abolizione della caccia ha lanciato una petizione via Change.org che in poche ore ha raccolto centinaia di firme (https://www.change.org/p/direzionegenerale-ats-brescia-it-vietate-l-utilizzo-di-rapaci-per-attirare-clienti-nei-bar/fbog/402275488?), e che chiede al sindaco di Palazzolo e all’Ats di «interrompere l’esibizione di animali trasformati in attrazioni e giocattoli, come nella peggiore tradizione degli zoo e dei circhi» sollecitando le istituzioni a una politica di rispetto. G.C.C.

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