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martedì, 18 settembre 2018

Il lago d’Iseo non perde il treno Un futuro per il Sebino Express

Un solido futuro turistico per la linea Palazzolo Paratico Sarnico

Diventeranno binari di eccellenza quelli della ferrovia storica tra Palazzolo, Paratico e Sarnico: il sogno dei volontari di Fbs, che salvarono binari e caselli negli anni ’90 riportando il treno su una linea abbandonata, è realtà. QUESTO L’ESITO dell’incontro di ieri tra gli amministratori di Paratico e Sarnico con Mauro Moretti (presidente) e Luigi Cantamessa (direttore) di Fondazione Fs, insieme a Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture. Il sogno di farne una ferrovia turistica, con calendario regolare, sarà una realtà dalla primavera 2019. I vecchi treni torneranno a correre sulle rotaie che hanno obbligato tutti a rispettare un ambiente unico come il canyon scavato dall’Oglio. Più dei sogni di Fbs, i cui volontari resteranno sui treni con il ruolo di guide qualificate dalla lunga esperienza, a contare sono stati i numeri: nel 2017 le 14 corse del treno a vapore da Milano hanno trasportato 2214 persone, una media da fare invidia ai treni di lusso. LE FERROVIE storiche sono del resto una «tendenza» in tutta Italia: si è passati da 33.762 viaggiatori su 264 corse nel 2016, a 37.531 su 414 corse nel 2017, e per il 2018, le previsioni indicano un ulteriore aumento. E le corse tra Milano e il lago d’Iseo hanno un enorme potenziale. Il direttore di Fondazione Fs, Luigi Cantamessa, ha spiegato: «La tratta da Milano al Sebino è un modello di turismo ferroviario. Siamo partiti in Italia con 6 mila turisti l’anno e quest’anno, con treni dalla Sicilia al Brennero chiuderemo con 100 mila, il 60% stranieri. Dal 2013, come Fondazione abbiamo restaurato oltre 100 rotabili e grazie al successo della stagione invernale, ne partirà una per i mercatini di Natale con vecchi treni da Milano e da Lecco per Trento, Bolzano e Bressanone». IL SINDACO di Paratico Carlo Tengattini, che con l’assessore Silvia Marzoli rappresentava anche Sarnico e il G 16, ha ringraziato il presidente Moretti: «Dieci anni fa ci ha venduto i 30mila metri quadri, dal rimessaggio ai moli delle chiatte, che abbiamo riqualificato come promesso». Quindi ha chiesto all’assessore Terzi «un occhio di riguardo per il Sebino, le cui potenzialità turistiche sono ancora inespresse, affinché la Regione ci assista su progetti di qualità da presentare anche in sede europea, a partire dalla pista ciclopedonale». Sottolineando l’importanza dell’investimento sulla ferrovia, il sindaco Tengattini ha inoltre chiesto la possibilità di considerare seriamente il ripristino della linea passeggeri, soppressa nel 1966, che favorendo lo sviluppo turistico, sgraverebbe il traffico». L’assessore Terzi ha assicurato il suo interessamento. •