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08.10.2017

Insulti on-line, il sindaco contrattacca

Il sindaco Gabriele Zanni
Il sindaco Gabriele Zanni

Il sindaco di Palazzolo, Gabriele Zanni, ha deciso di reagire e di portare in tribunale gli autori di alcuni commenti apparsi sui «social», che suggerivano stupri e violenze ai danni suoi familiari.

I commenti erano comparsi in coda a un post con cui Stefano Raccagni, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale, accusava Zanni di trascurare la sicurezza. Le risposte scritte poi da alcuni cittadini erano andate decisamente sopra le righe.

Replicando sul suo profilo, Zanni ha scritto: «Credo si sia andati troppo oltre: è il momento di contrastare con strumenti legali l’indecenza e la pericolosità di commenti su profili Fb, di cui non si coglie la gravità, per ignoranza, inciviltà o per odio incontrollato. Non ho mai pensato a querele nei precedenti cinque anni, nonostante offese e ingiurie, speravo tutto si esaurisse in un serio dibattito politico. Ora si è passato il segno augurando o incitando a fare violenze a miei famigliari: se qualcuno sarà chiamato a rimetterci di tasca propria forse ci penserà prima».

I commenti incriminati, sia chiaro, non sono opera di esponenti politici, ma di cittadini senza incarichi istituzionali. Tuttavia Zanni attacca: «Finora i consiglieri comunali non si sono sognati di cancellare, condannare o prendere le distanze da questi post sulle loro pagine. Credo sia irresponsabile tollerare un clima simile, pur nelle critiche che si possono rivolgere a un amministratore, che se accompagnate da proposte serie sarebbero bene accette. Chiedo a chi si appella a una presunta libertà di pensiero, di riflettere. Questi episodi non mi distoglieranno dal fare il mio dovere col massimo impegno e spirito di servizio. Ma occorre che le persone si rendano conto che è necessario contrastare fenomeni che avvelenano la convivenza civile». Per questo, la prossima settimana Zanni, depositerà la querela. G.C.C.

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