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martedì, 17 ottobre 2017

L’ultimo dono di Giancarlo
il dirigente dal cuore d’oro

A sinistra Pierangelo Rossi (BATCH)

Pierangelo Rossi se n’è andato lasciando un’indelebile eredità di speranza e generosità. Il dirigente 65enne della Pro Palazzolo, morto l’altro pomeriggio dopo una coraggiosa battaglia contro un male terribile, ha donato le cornee. L’ultimo gesto di altruismo di una vita spesa per gli altri.

Operaio della Marzoli, Giancarlo Rossi aveva seguito fin da bambino le imprese della formazione di calcio sponsorizzata dall’azienda di macchinari di filati che dominò la scena negli anni Cinquanta. Pierangelo, detto il «gemello», era entrato nella Pro nel 1967: nominato segretario, era diventato il simbolo della squadra.

Silenzioso e preciso, era stato un punto di riferimento per la squadra guidata da Vigilio Raccagni che nel 1982 disputò la finale del Coppa Italia dilettanti, ma anche per la Pro di Mario Liborio che conquistò la serie D nel 2001. Era rimasto al suo posto anche negli anni difficili che portarono alla rifondazione del club sotto la guida del presidente Guido Facchetti. Il campionato vinto è stata una delle ultime soddisfazioni per Pierangelo, che senza arrendersi alla malattia aveva rinnovato la tessera continuando l’attività con lo stesso sorriso buono e sornione di mezzo secolo di impegno per lo sport, con calciatori, dirigenti e tifosi. La sua serenità e lealtà ne avevano fatto un’icona della squadra. I funerali saranno celebrati domani alle 9.30 nella chiesa di San Rocco, a due passi dallo stadio della squadra alla quale ha dedicato una vita. G.C.C.