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28.12.2018

La casa della cultura si prepara a rinascere

La sede della Fondazione Cicogna Rampana come è oggi
La sede della Fondazione Cicogna Rampana come è oggi

L’attesa è quasi finita, perché tra febbraio e marzo a Palazzolo si aprirà un cantiere importante: quello che dovrà fermare il degrado di villa Damioli, la sede della Fondazione Cicogna Rampana onlus alle prese con problemi al tetto e con la necessità improrogabile di un adeguamento antisismico. L’ANNUNCIO arriva da Andrea Rossi, il presidente dell’ente che pubblica le Memorie storiche di Palazzolo e che quest’anno ha accolto le celebrazioni per i cento anni della fine della Prima guerra mondiale. «L’appalto sarà affidato a imprese specializzate che realizzeranno il progetto approvato dalla Sovrintendenza - spiega -. Sarà un modo per celebrare un anno importante come il 2019, quello del trentesimo di attività della nostra Fondazione che vedrà un programma di manifestazioni capaci di farne conoscere l’attività e le pubblicazioni sulla storia palazzolese». Il cantiere aprirà contemporaneamente a quello della Rosta, per la riqualificazione dell’edificio che sarà la nuova sede del Kayak canoa club Palazzolo, sul lato opposto di via Garibaldi, e come è avvenuto per il Kccp, l’investimento di oltre 200 mila euro ha potuto contare sul contributo della Fondazione Cariplo, che ne ha erogati 116 mila attraverso il bando «Gioielli del territorio». Poi sono arrivati i 40 mila stanziati dal Comune, i 30 mila dalla stessa Fondazione e i 10 mila dall’associazione Secco Suardo di Lurano. Il progetto di restauro redatto dall’architetto Stefano Barbò partirà dall’intervento sul tetto: la parte più compromessa della villa. Il lifting ridarà smalto alla casa di una istituzione che da decenni accoglie manifestazioni culturali, concerti, mostre e una raccolta di libri. Non solo: la sistemazione del fabbricato permetterà indirettamente di valorizzare anche il parco esterno, un altro gioiello urbanistico e paesaggistico che offre un panorama unico della città dalla torre delle Rocchetta ai ponti sul fiume, dal castello con la torre civica alle guglie della chiesa di via Santissima Trinità. •

Giancarlo Chiari
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