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07.01.2018

La Rocha Magna tornerà a splendere

L’area del castello di Palazzolo, sullo sfondo della Torre civica
L’area del castello di Palazzolo, sullo sfondo della Torre civica

Giancarlo Chiari Prende slancio e diventa concreta la prospettiva di un completo recupero della millenaria Rocha Magna, il castello di Palazzolo, che risale all’XI secolo. L’amministrazione di Gabriele Zanni ha approvato il progetto definitivo per il restauro della Guarnigione della Rocha Magna. L’intervento, fondamentale per valorizzare una fortificazione unica nel suo genere, abitata fino a pochi anni fa, interamente di proprietà comunale, è inserito nel bilancio di previsione con uno stanziamento di 550 mila euro, sulla base del progetto redatto dall’architetto Stefano Barbò. LA GIUNTA, approvando il progetto definitivo del restauro della Guarnigione, dà il via alla seconda fase di un intervento complessivo del Castello che si è dimostrato un’attrazione turistica di grande interesse, potendo contare sulla torre di San Fedele, oltre 100 metri, e i primi recuperi dei sotterranei. Approvato il progetto, è partita la procedura che prevede l’appalto per assegnare opere, stimate 427 mila euro, cui si aggiungono uno stanziamento di 11 mila euro per la sicurezza e uno da 123 mila euro per somme a disposizione. «In questi ultima anni - ha spiegato il sindaco Gabriele Zanni - si è cercato di valorizzare il castello, oltre che con iniziative che lo rendessero vissuto, anche con l’attivazione di studi e collaborazioni con l’Università di Brescia, preliminari a una sua effettiva riqualificazione. Il tutto passerà per la ricerca e il reperimento di risorse necessarie in primis al recupero dell’edificio della Guarnigione». La zona della Guarnigione, abitata per decenni da alcune famiglie, custode e campanaro, ospita ora solo la sede del Cacp (Centro artistico culturale di Palazzolo), che ha dato visibilità alla struttura con diverse iniziative, dalla mostra dei presepi artistici, alle mostre di opere dei soci nelle stanze a piano terra, subito dopo il ponte levatoio. La capacità di attirare visitatori ha avuto notevole riscontro la scorsa estate, quando nel fossato che confine con il ponte levatoio è stata allestita un mostra di sculture, e nel cortile della fortezza i ristoratori palazzolesi hanno organizzato «La cena in Castello» che ha registrato il tutto esaurito. •

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