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20.12.2018

Palazzolo, la
stazione è su un
binario morto

Ritardi, treni soppressi, disagi di ogni tipo alla stazione di PalazzoloFra un treno e l’altro i passeggeri devono avventurarsi sui binari
Ritardi, treni soppressi, disagi di ogni tipo alla stazione di PalazzoloFra un treno e l’altro i passeggeri devono avventurarsi sui binari

La ferrovia Bergamo-Brescia, sulla quale Rfi ha investito milioni di euro per informatizzare stazioni e passaggi a livello, eliminando casellanti e capistazione, pratica da mesi degli sconti per compensare i pendolari dei ritardi e della soppressione dei convogli. E per viaggiatori, la stazione di Palazzolo è in particolare un nervo scoperto. Di fatto è un’area di sosta senza orari, dopo il dirottamento sulla Bergamo-Brescia, con ponte a binario unico a Palazzolo, dei convogli della Milano-Brescia per la chiusura del ponte sull’Adda a Paderno Dugnano. A PALAZZOLO al disagio del cantiere, che ha eliminato il terzo binario e posato nuovi scambi, costruendo sottopasso e ascensori, si è aggiunto il problema di conciliare gli orari delle due ferrovie con un ponte a binario unico. Mercoledì della settimana scorsa ad esempio, alle proteste dei pendolari in attesa di salire sul treno per Brescia, si sono aggiunte quelle dei viaggiatori che già si trovavano sul convoglio. «Verso le 7,30 c’era un treno fermo sul secondo binario - racconta un pendolare - quando è arrivato quello da Bergamo diretto a Brescia. Pensavo di salirci, invece sono scesi tutti e il treno è ripartito per Bergamo. Sono salito sul treno fermo, insieme a chi era sceso, arrivando a Brescia alle 9,30 con oltre un’ora di ritardo. Se lo avessi saputo sarei andato in auto: a me lo sconto interessa poco». SU UNA PANCHINA in attesa del treno per Bergamo, una liceale ha raccontato: «L’orario è indicativo, i ritardi son frequenti, ma non possiamo farci nulla». Al bar della stazione, la barista conferma: «Da mesi vendiamo i biglietti con lo sconto per i ritardi. Non di rado i treni vengono soppressi all’ultimo minuto. Giorni fa quelli scesi dal treno da Bergamo sono poi saliti sul treno fermo, mentre quello con cui erano arrivati è tornato indietro». Un pensionato aggiunge: «Sono andato più di una volta in macchina a Rovato a prendere mia nipote, perché il treno non proseguiva la corsa. Sono curioso di vedere cosa succederà quando, finiti i lavori, il controllo di stazioni e caselli sarà fatto da Milano». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giancarlo Chiari
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