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27.10.2017

Rapina alla coppietta appartata nel parco

I carabinieri sono intervenuti in pochi istanti sul luogo della rapina
I carabinieri sono intervenuti in pochi istanti sul luogo della rapina

Era solo un rapinatore, o un balordo, non aveva una calibro 22 come il «mostro di Firenze», che fece orrenda strage di coppiette appartate sulle colline toscane, ma il contesto era comunque da paura e il malvivente non era a mani vuote: brandiva una chiave inglese e sembrava pronto a tutto. Si è accontentato dei soldi, dopo un grande spavento per le vittime dell’assalto.

Puro terrore, a Palazzolo domenica sera, è stato vissuto per interminabili attimi da due giovani, un 22enne del paese e una ragazza bergamasca di 20 anni, che si erano appartati in auto nel parcheggio del parco Castrina, quando sono stati rapinati da un soggetto mascherato.

LA SERA STESSA i due giovani hanno chiamato i carabinieri e lunedì mattina sono andati a sporgere denuncia. Ai militari hanno riferito che, dopo aver trascorso la serata insieme, si erano fermati nell’area defilata fra la roggia e il fiume per un po’ di intimità, come è normale fra ragazzi.

Mentre erano in auto, un uomo incappucciato è sbucato dal nulla e si è messo a bussare con una chiave inglese al finestrino. Lo spavento più grande, il timore di un attacco violento e insensato, è durato pochi secondi: l’uomo chiedeva soldi.

Pensando a un tossicodipendente, i ragazzi hanno creduto di potersela cavare allungandogli 5 euro. Ma non è bastato: brandendo la chiave inglese, l’aggressore continuava a chiedere soldi. Il ragazzo gli ha allora allungato il portafoglio con 50 euro e tanto è bastato per far finalmente sloggiare il rapinatore, perché di questo si tratta: i carabinieri indagano per rapina.

A CHIAMARE i militari è stata proprio la coppietta, ancora spaventata, riferendo l’accaduto al telefono. In pochi minuti è arrivata la pattuglia della stazione di Palazzolo, guidata dal comandante, che ha dato il via alle ricerche del rapinatore che secondo i due ragazzi non parlava bene l’italiano e poteva avere un’età tra i 30 e i 40 anni.

Le indagini, avviate domenica sera dai carabinieri con la perlustrazione senza esito della zona, potranno forse contare su riprese delle telecamere del centro storico ma non del parcheggio che, essendo utilizzato in genere solo di giorno, ne è privo.

Giancarlo Chiari
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