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06.02.2018

Rapina da panico in farmacia «Rinforzeremo la protezione»

La farmacia di San Pancrazio, presa d’assalto da un rapinatore armato con una pistola vera
La farmacia di San Pancrazio, presa d’assalto da un rapinatore armato con una pistola vera

Giancarlo Chiari I fori dei proiettili presenti nella scaffalatura e nella parete della Farmacia Busetti di San Pancrazio certificano che era vera, verissima e funzionante, la pistola della rapina a mano armata di sabato. La sparatoria ha indotto i carabinieri a intensificare le indagini e ieri, guidati dal comandante, sono tornati nella farmacia, per parlare con la commessa e con il farmacista che ha avuto un contatto fisico col rapinatore. Insieme hanno cercato di ricordare qualche nuovo particolare di quei pochi terribili secondi. IL BANDITO, guanti neri, abbigliamento scuro, passamontagna e scaldacollo è entrato gridando con la pistola spianata «Fuori i soldi». Roberto, il farmacista, ha reagito bloccandogli il braccio armato e afferrandogli lo scaldacollo. Il rapinatore ha sparato per liberarsi dalla presa, colpendo una confezione di Aspirina, lo scaffale e la parete sinistra. Con il passamontagna sul volto, il bandito è uscito di corsa e a piedi ha raggiunto via Venezia. Ieri i carabinieri hanno setacciato via Venezia e la riva erbosa, cercando senza esito il passamontagna, al momento oltre ai tre proiettili e allo scaldacollo, restando da controllare i filmati del sistema di videosorveglianza comunale. La dottoressa Andreina Plebani, titolare della farmacia, ha ricordato: «C’era stata una rapina simile anche quindici anni fa, e anche allora il farmacista disarmò il bandito, poi catturato ma la pistola era finta. Adesso rinforzeremo la protezione con nuovi mezzi». •

Giancarlo Chiari
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