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26.11.2017

Salta in aria il bancomat Sono 38 gli assalti nel 2017

I danni provocati dalle due esplosioni a San Pancrazio
I danni provocati dalle due esplosioni a San Pancrazio

Due devastanti esplosioni separate da un breve intervallo hanno svegliato di soprassalto i residenti di Borgo Alino e via Vezzoli, rioni incastonati nel cuore della frazione San Pancrazio di Palazzolo. «Il pavimento e i vetri delle finestre hanno tremato, ho pensato a una scossa di terremoto», racconta uno degli inquilini delle palazzine che si affacciano sulla filiale Ubi Banca di Vallecamonica, finita ieri notte nel mirino della banda dei bancomat.

A LANCIARE L’ALLARME Gianbattista Vezzoli, che dalla finestra di casa ha telefonato alla centrale operativa dei carabinieri descrivendo in diretta l’assalto al forziere blindato che custodiva 70 mila euro. La coppia di ladri, dopo aver fatto esplodere il bancomat, ha arraffato le banconote prima di fuggire a piedi nei campi alle spalle della materna, aprendosi un varco con un tronchese nella rete metallica della recinzione. A entrare in azione dei professionisti che hanno agito con la rapidità di un commando militare.

Con l’aiuto di un sbarra hanno «disorientato» la telecamera puntata sull’ingresso, indirizzando l’obiettivo verso il soffitto. Poi hanno piazzato due cariche di esplosivo: la prima ha disarticolato dalla nicchia in muratura il bancomat, la seconda ha squarciato la cassa blindata. Le deflagrazioni hanno sbriciolato parte della muratura, distrutto gli infissi e mandato in frantumi le vetrate della banca. I danni, compresi quelli ai sofisticati sistemi di sicurezza, sono ingenti, e superano persino il valore della refurtiva. I tempi per la riapertura della filiale saranno giocoforza lunghi.

Le indagini si annunciano complesse: ieri gli operatori della Sezione investigazioni scientifiche dei carabinieri di Brescia hanno eseguito i rilievi per cercare tra le macerie impronte digitali e prelevare dei campioni per individuare la natura dell’esplosivo impiegato per l’assalto: la prima ipotesi è che i ladri abbiano fatto ricorso a ordigni rudimentali chiamati in gergo «marmotte».

Quello di Palazzolo è il 38esimo assalto tentato o riuscito a bancomat della provincia dall’inizio dell’anno: quasi la media di uno a settimana. O meglio: a fine settimana considerato che i commando entrano in azione nei weekend, quando i bancomat vengono caricati.

Giancarlo Chiari
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