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10.01.2018

Un giardino per Primo Levi Il Comune difende la scelta

Palazzolo: il parco della discordia
Palazzolo: il parco della discordia

La polemica sul parco di via Fratelli Marzoli a Palazzolo, iniziata con l’accusa del campo di cricket per pakistani e indiani, avvelenata prima del voto con le critiche all’amministrazione Zanni per averlo intitolato a Primo Levi, è riesplosa a due settimane dall’inaugurazione. ALLE CRITICHE di Lega e Mos, che stigmatizzano il cambio di nome (da parco della Battaglia di El Alamein a parco Primo Levi), risponde il vicesindaco Gianmarco Cossandi: «Ho appreso con stupore e dispiacere delle dichiarazioni dei gruppi Lega Nord e Mos Palazzolo, supportati da esponenti politici regionali, sull’intitolazione a Primo Levi del parco il 27 gennaio, in concomitanza con la “Giornata della Memoria”. Dispiace che l’intitolazione a una figura di grande importanza, come Primo Levi, sia per qualcuno una scelta “strumentale e divisiva“. Nell’attuale momento storico, dovrebbe essere preferita a quella di una battaglia». Poi l’affondo: «Otto anni fa - ha ricordato Cossandi - quando il parco non esisteva, ci aveva lasciati perplessi che l’intitolazione deliberata fosse “Battaglia di El Alamein“, senza alcun riferimento ai Caduti. Stupisce che venga ora nuovamente ripresa una polemica elettorale, strumentalizzando per fini politici fatti storici fino a criticare un’istituzione come la Prefettura». «A nome dell’Amministrazione - ha concluso il vicesindaco - vorrei chiarire, che l’intitolazione alla memoria è stata fatta nel 2017, per il trentennale dalla morte di Primo Levi. Ma la nuova intitolazione non vuole cancellare la memoria dei Caduti di El Alamein, come l’opposizione cerca di far credere: l’Amministrazione, che ha sempre dimostrato il massimo rispetto per i Caduti e per le Associazioni d’arma, aveva deciso di dedicare loro una stele, nel programma di iniziative, per il centenario della Grande Guerra». • G.C.C.

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