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venerdì, 16 novembre 2018

Via Matteotti respira dopo il «calvario»

Via Matteotti a Palazzolo: riqualificata eliminando il porfido dopo anni di riparazioni e rattoppi

Rispettando il cronoprogramma dei lavori, l’ufficio tecnico ha dato l’ok alla riapertura al transito di via Matteotti, una delle vie più centrali di Palazzolo, dal 2012 interessata da una serie di progetti e lavori di riqualificazione molto impegnativi. È L’ANTICO TRACCIATO della Brescia Bergamo che collega il Portichetto, quartiere di Riva, al centro storico di Palazzolo. Anche dopo l’apertura della tangenziale viale Europa, la vecchia arteria che passa sotto la torre del Popolo collegando la Provinciale al ponte romano attraverso via XX settembre, resta sempre fondamentale per la viabilità cittadina. LA DECISIONE presa quindici anni fa di pavimentarla in porfido come piazza Roma, senza escludere il transito degli autobus facendo così «ballare» i cubetti, la trasformò in un problema cronico, un calvario, finché dal 2009 la sua riqualificazione venne inserita nella convenzione stipulata per il progetto Vam. L’amministrazione di Gabriele Zanni che nel 2012, all’inizio del primo mandato, aveva inserito la sistemazione di via Matteotti e via Torre del popolo tra le priorità, fu costretta a rimandare per il fallimento dell’immobiliare, che avrebbe dovuto sistemarla in cambio degli oneri. NON POTENDO subentrare all’immobiliare, pena segnalazione alla Corte dei conti, ma col problema di dover garantire la circolazione il Comune coprì più volte le buche con toppe d’asfalto, ma erano dei palliativi. Nel 2017, superati i problemi legati al fallimento, la giunta Zanni avviò la riqualificazione partendo dai sottoservizi. Per consentire alle aziende di luce, acqua e gas la sostituzione delle vecchie tubature, per una spesa di circa 1,5 milioni di euro, l’ufficio tecnico mise a punto un calendario dei lavori nel corso del 2017 che si concluse a fine estate con una asfaltatura provvisoria: la strada fu riaperta alla circolazione per consentire l’assestamento del piano stradale. LA DEFINITIVA riqualificazione, finanziata dal Comune con 230 mila euro, è iniziato nello scorso giugno, a scuole chiuse, con un calendario studiato per non paralizzare l’intero quartiere di Riva. Chiusa la strada all’altezza del semaforo del Portichettto, i lavori sono partiti con il recupero dei blocchetti di porfido, utilizzati per i marciapiedi e piazzola di sosta autobus, e il livellamento della carreggiata. «La scelta è stata sostituire il porfido con l’asfalto - ha spiegato Giulio Cotelli, assessore all’urbanistica -. Il passaggio di numerosi autobus di linea non garantiva la conservazione del manto stradale in porfido. Marciapiedi e passaggi pedonali manterranno però la pavimentazione con porfido. Nei prossimi giorni saranno completati alcuni interventi che comporteranno brevi modifiche alla viabilità, per disegnare la segnaletica orizzontale del tratto stradale, che avrà un limite di 30 chilometri orari». •