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20.02.2019

Protezione civile, ecco il «dream team»

Protezione civile: per il «super-gruppo» sinergie con i Vigili del fuoco
Protezione civile: per il «super-gruppo» sinergie con i Vigili del fuoco

Dopo l’approvazione da parte dell’ultimo Comune che mancava, Sale Marasino, diventa realtà il Gruppo intercomunale di Protezione civile che fa capo alla Comunità montana del Sebino bresciano: sarà il più grande della provincia di Brescia. DAL MESE PROSSIMO, la data è quella dell’8 marzo, ci sarà l’ufficialità e dieci Comuni metteranno a disposizione le proprie forze di volontariato, circa 300 uomini e donne, con l’obiettivo di fare squadra e tutelare il territorio: aderiscono Pisogne, Marone, Zone, Sale Marasino, Sulzano, Montisola, Iseo, Ome e Monticelli e Provaglio d’Iseo. «Il progetto è nato un paio di anni fa - ha spiegato l’assessore della Comunità montana, Marco Ghitti - e voglio a tutti costi vedere nascere prima del termine del mio mandato. Una squadra molto ben attrezzata, in cui ogni gruppo potrà dare il suo prezioso contributo, condividendo mezzi ed esperienze: in questo modo sarà più facile accedere ai fondi statali e regionali per diventare ancora più forti, ma prima di tutto sarà meno complicato tenere sotto controllo le varie situazioni di criticità del nostro territorio». I gruppi di Protezione civile sono gestiti in modo associato, facendo capo agli uffici della Comunità, in via Roma a Sale Marasino. Da ora in poi, due saranno le figure di riferimento: il referente operativo della Comunità montana (uno tra i tecnici Stefano Picchi e Paolo Bertolazzi) e quello dei gruppi di volontariato, che verrà eletto da tutti gli aderenti a marzo. A GESTIRE il sistema sarà l’assessorato di competenza, con la supervisione del presidente: «Abbiamo già in programma diversi momenti dedicati alle esercitazioni - anticipa Ghitti -: non possiamo lasciare nulla al caso. Abbiamo parlato con i Vigili del fuoco e abbiamo messo in calendario alcune date per ragionare su argomenti quali antincendio boschivo, emergenze in parete rocciosa, ricerca da terra, attività subacquea». Si tratta di una svolta epocale per il territorio:ogni gruppo e associazione si metterà a disposizione per il bene comune, con l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità ai cittadini e ai loro beni: gli interventi sono sempre numerosi. Gli ultimi di una certa rilevanza, sono avvenuti nel tardo autunno scorso, con i nubifragi e gli smottamenti registrati su tutto l’arco del Sebino orientale. •

AL.ROM.
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