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martedì, 24 ottobre 2017

Belotti difende i suoi assessori:
«Stanno pagando i loro debiti»

Il Consiglio comunale di Rovato: acque agitate sulla vicenda dei debiti di due assessori verso il Comune (BATCH)

Finale infuocato al Consiglio comunale di Rovato, che si è acceso nel dibattito sulla lettera del prefetto di Brescia che trasmetteva il parere del ministero dell’Interno circa l’incompatibilità di due assessori, riguardo al pagamento a rate di un tributo di una contravvenzione al Comune.

LE MINORANZE hanno chiesto al sindaco e al segretario di chiarire la posizione dei due assessori, il cui nome non è mai stato fatto nella seduta. In particolare Angelo Bergomi, del Pd, dopo una sintesi della lettera del prefetto, ha chiesto al sindaco di chiarire se, assumendo l’incarico, gli assessori avessero dichiarato di non essere incompatibili. Inoltre ha chiesto al segretario se avesse accertato l’esistenza o meno dei debiti.

Roberta Martinelli e Luciana Buffoli hanno chiesto di rendere pubblici i redditi di ogni consigliere e assessore per garantire la trasparenza, poi anche Diego Zafferri ha chiesto al sindaco di chiarire.

Il sindaco Tiziano Belotti ha letto una lunga dichiarazione che, affermando che i debiti non c’erano, accusava le minoranze di correità per la diffusione del volantino anonimo sui presunti debiti di quattro esponenti della maggioranza.

La dichiarazione è proseguita contestando il parere del ministero degli interni perché, secondo Belotti, la sentenza citata sarebbe stata successivamente revocata.

I consiglieri Bergomi e Zafferri hanno quindi replicato affermando che i volantini anonimi erano opera della maggioranza, dal momento che le segnalazioni al prefetto sulla questione delle incompatibilità erano state fatte diversi mesi prima.

Dopo una spiegazione del segretario comunale, interpellato dalle minoranze, il sindaco Belotti, chiudendo la seduta ha dichiarato: «I debiti non ci sono perché, contro il mio parere, i due assessori hanno deciso autonomamente di saldare le loro pendenze. Gli assessori che dovevo rimuovere - ha concluso - li ho già rimossi».