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sabato, 21 ottobre 2017

Il macello comunale
finisce nel piano
dei beni da cedere

Il dibattito su debiti e incompatibilità di due assessori nella seduta del Consiglio comunale di Rovato ha fatto passare in secondo piano la scelta della maggioranza di affidare con un bando la gestione del macello e di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto delle azioni Cogeme, circa il 4 per cento, messe in vendita da Castelli Calepio e Castione. La cessione della gestione del macello, uno dei pochi in mano pubblica, inserita nel piano delle alienazioni, rappresenta una novità di rilievo per Rovato, peraltro una delle capitali della zootecnia lombarda, grazie anche a manifestazioni come «Lombardia Carne».

Sul macello, edificio storico, con originale architettura liberty, l’amministrazione Cottinelli aveva investito oltre 400mila euro a cavallo dei due mandati per adeguarlo alla normativa europea e garantire il servizio ad allevatori e macellai rovatesi. Il calo dei consumi di carne, con la conseguente riduzione dei capi macellati, aveva già indotto l’allora assessore Eligio Costanzi a valutare l’affidamento in gestione a un privato.

La struttura di circa 3mila metri quadrati dispone di un alloggio per il custode e di tutti gli standard previsti per garantire igiene e sicurezza alimentare. Con il cambio dell’amministrazione il problema è rimasto. Roberto Manenti presidente del consiglio ha riferito che un gruppo di privati ha espresso l’interesse a gestire e rilanciare la struttura e il sindaco Tiziano Belotti ha aggiunto che si procederà con il bando

Angelo Bergomi, Pd, ha chiesto se l’amministrazione avesse fatto stimare il valore, e se il bando per il macello garantisse gli investimenti fatti e il futuro valore; Diego Zafferri, «Semplicemente per Rovato» ha chiesto di precisare tempi e garanzie. Il sindaco Belotti ha risposto che non ci sono perizie per le proprietà, per evitare i costi. «Si fanno - ha risposto - se c’è chi è interessato all’acquisto». Contro il piano alienazioni e affidamento con bando ha votato il centrosinistra. G.C.C.