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11.11.2018

Il sindaco sfida i due «ribelli» Ma la maggioranza ora è sottile

Inizio bollente nel Consiglio comunale di Rovato di giovedì: il duro scontro tra il sindaco Tiziano Belotti e il nuovo gruppo Liga per Rovato formato da Maurizio Festa e Silvia Quaranta, che lascia la maggioranza accusandola di avere tradito il progetto elettorale, ha animato la prima mezz’ora della seduta. Comunicando che Simone Agnelli, assessore al bilancio, era stato nominato vicesindaco assumendo le deleghe del già dimissionario Pierluigi Toscani, il sindaco ha aperto lo scontro con i due consiglieri «ribelli». «SONO CONTENTO che ve ne andiate dalla maggioranza, avevo vergogna di voi», ha dichiarato Belotti, sentendosi ribattere da Festa: «Vergogna reciproca: non siamo stati eletti per alzare le mani in Consiglio, ma per realizzare un programma». Festa e Quaranta hanno quindi replicato di avere atteso invano un «cambio di marcia» nell’amministrazione della città, lamentando la «scarsa libertà di intervenire e discutere scelte, cui siamo stati contrari, come il progetto del ponte levatoio sugli spalti delle mura venete». I due «ribelli» hanno concluso la diatriba, seguita in silenzio dal Consiglio, rimarcando «la coerenza è mancata a chi sbraita evocando etica e morale, che, per rimanere attaccato alla poltrona si candiderebbe con il diavolo». IN POCHI MINUTI la maggioranza ha eletto nuovi rappresentanti nelle commissioni, e il Consiglio ha approvato rapidamente gli altri punti in discussione, rinviando la mozione di Pd e Civica che chiedeva adozione di un regolamento per ottenere le proprietà sequestrate alla mafia: il sindaco si è impegnato a presentare una proposta prima di Natale. Tiziano Belotti ha poi fatto il punto sui danni provocati dal maltempo, riferendo la richiesta dello stato di calamità naturale, prima di un breve dibattito, con Angelo Bergomi, Pd, sulle cause del disastro che ha provocato danni a proprietà pubbliche e private per 4 milioni di euro, escludendo l’ultimo alle mura venete appena crollate. •

Giancarlo Chiari
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