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martedì, 17 ottobre 2017

Tra Pro loco e sindaco
lo scontro fa «scintille»

Il Comune di Rivato: è scontro fra l’amministrazione e la Pro loco (BATCH)

Non accenna a placarsi la polemica tra Tiziano Belotti, sindaco di Rovato, e la Pro loco della cittadina, che ha distribuito un volantino stampato fronte e retro (il «Giornoloco») per informare sulle sue attività e replicare a quelli che vengono definiti gli «attacchi ingiusti e ingiustificati da parte del sindaco Belotti».

Ricordando che la Pro loco non ha scopi di lucro, ma si propone di «rivitalizzare il paese» lo stampato spiega che il Comune non può trasformarla in «mero ramo di un assessorato, che dovrebbe sottostare a direttive politiche perdendo la sua autonomia. Un vero insulto ai suoi 32 volontari».

LA PRO LOCO di Rovato, riassumendo, rivendica la propria indipendenza dall’amministrazione comunale. Affermando che l’attività proseguirà con qualsiasi amministrazione, la Pro loco ricorda di avere consegnato 80 libri alle Canossiane e annuncia la partecipazione il 23 aprile al «Salone delle Eccellenze» nel Castello di Padernello, per promuovere la «Cipolla di Rovato e la sua marmellata, il Manzo all’Olio, le bellezze del paese e gli autori locali».

Passando alla lettera di sfratto del sindaco Belotti, che ha tolto all’associazione la sua sede, fa notare che i locali in via Orti a Rovato, al secondo piano di un vicolo, era già sede di un’altra associazione, la Pro loco afferma che «chi riveste il ruolo istituzionale e di potere di primo cittadino, ha soprattutto l’obbligo di rispettare tutti i cittadini, di qualsiasi credo e razza».

IL FINALE è durissimo. Ricordando che la Pro loco aveva sempre organizzato gli incontri in altri ambienti di Rovato, il messaggio conclude «che l’attività sia apprezzata e conosciuta dal politico di turno non ci importa. L’importante è prodigarsi per il proprio paese, senza cedere a chi vede in Pro loco solo poltrone da sfruttare».