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17.06.2018

Sebino, il pronto soccorso sfreccia sull’acqua

Il taglio del nastro della nuova idroambulanza sul lago di Iseo
Il taglio del nastro della nuova idroambulanza sul lago di Iseo

Il concetto di estate (più) sicura sul lago d’Iseo ha assunto un significato più concreto, perchè da ieri è diventata operativa una seconda idroambulanza della Croce rossa italiana. Il varo del nuovo mezzo segna un altro passo in avanti in tema di assistenza sanitaria e risoluzione delle emergenze. Per anni, prima di Christo, si era lamentata la mancanza di un servizio di vigilanza che potesse non solo fare prevenzione e intervenisse in caso di necessità, ma avesse pure l’autorità di sanzionare i naviganti allergici alle regole. Adesso, oltre alle imbarcazioni del Gruppo Sub di Iseo, della Guardia costiera e della Pro civil Camunia, sono presenti una motovedetta dell’Arma dei carabinieri, in servizio tutti i giorni dell’anno, un gommone della guardia di finanza e una pilotina della polizia provinciale. Una piccola flotta che è anch’essa uno dei lasciti di «The floating piers». Con l’incremento di turisti registrato dal 2016 è stato necessario irrobustire non solo la rete di controllo, ma anche il servizio di pronto soccorso sanitario. LA NUOVA idroambulanza, costata circa 20mila euro, è stata calata nelle acque del porto Gabriele Rosa di Iseo alle 10 di ieri. Per i comitati della Cri di Bergamo Hinterland e di Palazzolo sull’Oglio, cui fa riferimento la sezione distaccata di Iseo, è stata anche l’occasione per festeggiare i 20 anni di presenza del nucleo Opsa (Operatori polivalenti salvataggio in acqua) in servizio estivo di soccorso sul Sebino. Al «battesimo dell’acqua» erano presenti i sindaci di Iseo, Sale Marasino, Sulzano e Predore, dove l’Opsa ha la base nautica, e il maggiore dei carabinieri di Chiari, Stefano Giovino. L’idroambulanza va a sostituire l’imbarcazione colata a picco nel 2017 a Predore per colpa di vandali rimasti sconosciuti e presta servizio per l’Areu nei fine settimana estivi fino a settembre. La prima in dotazione al nucleo Opsa viene invece utilizzata per garantire l’assistenza sanitaria in occasione delle manifestazioni sportive in acqua. «Ogni equipaggio è cpomposto da un conduttore - ha spiegato Leonardo Bonzi, responsabile dell’Opsa -, due soccorritori sanitari, due sommozzatori e due vigili del fuoco di Bergamo. Tutti insieme parliamo la stessa lingua. D’inverno ci addestriamo. Anche di notte». A conclusione della cerimonia c’è stata la consegna dei diplomi a 11 nuovi operatori Opsa e una breve esercitazione al largo cui ha partecipato un elicottero della Protezione civile. •

G.Z.
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