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martedì, 24 ottobre 2017

«Stop alla palestra:
la priorità assoluta
è il lifting sulle aule»

A Provaglio d’Iseo è accesa la discussione sugli interventi di cui le scuole e la palestra hanno bisogno. Il dilemma è quello legato alla riqualificazione complessiva del polo scolastico, inclusa la palestra, con una serie di interventi modulati negli anni per rendere la scuola sicura, modernamente attrezzata e conforme alle normative antisismiche, oppure quella (che pare essere al momento quella preferita dall’Amministrazione comunale) di optare per la realizzazione della nuova palestra, con la sistemazione in un secondo tempo dei plessi scolastici.

Sulla questione, si registra la presa di posizione di «Provaglio In Movimento». Il sodalizio, vicino ai «grillini», non lesina critiche alle idee della maggioranza che guida il paese delle lame.

«Siamo fortemente contrari alla costruzione del palazzetto sportivo senza aver prima dato un ambiente adeguato per la formazione dei nostri ragazzi».

«E siamo fortemente contrari al partenariato pubblico-privato. Ricordiamoci - insiste il movimento - che un’azienda deve fare utili, quindi perché appoggiarsi ad una società privata quando si può aspirare a bandi pubblici? Sì, perché l’Amministrazione vorrebbe costruire il palazzetto indebitandosi e indebitandoci per i prossimi venti anni. Si ristrutturino invece le scuole - è l’esortazione - si trovino con i tecnici soluzioni diverse, ma non si perda di vista la priorità assoluta di mettere in sicurezza le scuole».

«Anche le amministrazioni precedenti - continua il gruppo - hanno sempre posto la loro attenzione ad altro, visto che le scuole medie sono degli inizi ‘900, che una parte delle scuole elementari è degli anni ’60 e il collegamento fra le due scuole è degli anni ’90, la palestra è di fine anni ’60 e la palestrina non è altro che un magazzino adattato per le attività sportive. Si sono messe toppe qua e là. Nessuno – concludono gli esponenti di Provaglio in Movimento - ha creduto mai necessario un intervento sostanziale? Ci sorge un dubbio: che le amministrazioni si somiglino un po’ tutte?».F.SCO.