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20.01.2019

Travolto e ucciso da un’auto mentre torna a casa in bici

La bicicletta dall’egiziano di 54 anni travolto e ucciso da un’auto Via Iseo alle porte di Erbusco è stata teatro ieri notte dell’incidente stradale costato la vita al dipendente del ristorante   di Cazzago
La bicicletta dall’egiziano di 54 anni travolto e ucciso da un’auto Via Iseo alle porte di Erbusco è stata teatro ieri notte dell’incidente stradale costato la vita al dipendente del ristorante di Cazzago

Comune di Erbusco e Provincia hanno investito oltre un milione per rendere sicuro il tratto di provinciale XI tra Erbusco e Iseo: hanno potenziato l’illuminazione, realizzato due rotatorie e uno spartitraffico. Ma non è bastato per evitare l’ennesima vittima della strada. A FARE le spese dell’incidente mortale è stato un ciclista che percorrendo per lavoro quella provinciale non aveva trascurato nulla per rendersi visibile. Ebrahim Samah a aveva appena ripulito il forno e preparato l’impasto per le pizze del sabato quando, venerdì notte, ha lasciato alle 23,50 il ristorante pizzeria Sala di Cazzago. Nato 54 anni fa a El Menoufia, in Egitto, e in Italia da anni, grazie alla sua serietà e alla sua professionalità Ebrahim si era conquistato il rispetto e la fiducia di tutti. Nel ristorante Sala aveva lavorato alcuni anni nei fine settimana; poi dal 2018 era stato assunto a tempo pieno, diventando il fulcro di una delle pizzerie più frequentate in Franciacorta. Venerdì notte, salutato Vincenzo Savino, titolare del locale con la moglie, aveva indossato la pettorina catarifrangente e inforcato una bicicletta nuova regalata dai gestori, e in una decina di minuti era arrivato a poca distanza dalla rotatoria Bonomelli. Era a un soffio da casa quando alle sue spalle è arrivata la Volswagen Polo guidata da D.D, un 26 enne di Pontoglio: il ragazzo non lo ha neppure visto, e ha tamponato con violenza la bici in movimento. L’urto, che ha infranto un faro e segnato la carrozzeria della Polo, ha sbalzato all’indietro Ebrahim: dal sellino è finito sul cofano battendo la testa contro parabrezza e piantino destro prima di ricadere esanime sul bordo erboso del canale in una pozza di sangue. INUTILI i soccorsi, veloci e facilitati dall’illuminazione proveniente dal distributore di carburanti sull’altro lato della strada: il personale inviato dal «112» ha cercato inutilmente di rianimare l’uomo. Sul posto per i rilievi e per gestire il traffico una pattuglia della polizia stradale di Iseo. Sottoposto all’alcoltest, che è risultato negativo, il conducente della Polo è stato portato in ospedale in stato di shock, mentre il corpo della vittima è stato trasferito nell’obitorio dell’ospedale di Iseo. •

Giancarlo Chiari
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