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02.11.2018

Edilizia, Borno premia chi sceglie i restauri

Una veduta aerea  di Borno che punta a uno sviluppo  a basso impatto
Una veduta aerea di Borno che punta a uno sviluppo a basso impatto

Quello che si sta concretizzando oggi con un provvedimento reale era stato uno dei grandi temi della campagna elettorale di «SìAmo Borno», la lista che oggi guida il Comune: abbellire quel che c’è e salvare il verde, grande patrimonio per un paese che punta al turismo green, come è stato possibile dimostrare nell’estate 2018 che si è chiusa con numeri in crescita. Per passare dalle promesse alle scelte non si è perso tempo. «Abbiamo iniziato a lavorare a questo progetto appena insediati in municipio - ricorda il primo cittadino Matteo Rivadossi - e questo è il frutto di un vero lavoro di squadra». Così, nell’ultimo consiglio comunale, all’unanimità grazie all’alzata di mano anche dei due gruppi di minoranza, sono stati approvati i «criteri incentivanti per il sostegno all’attività edilizia di qualità e il recupero del territorio comunale». Una sorta di regolamento che arriva dopo aver riconosciuto quanto finora è stato difficile digerire, ovvero che «negli anni - si legge nella delibera - l’attività edilizia del territorio comunale ha subìto una netta flessione rispetto ai ritmi edificatori pregressi; flessione dovuta soprattutto a una crisi congiunturale del settore delle costruzioni». È una vera politica edilizio-urbanistica quella del gruppo di Rivadossi, che tende appunto a salvaguardare l’esistente limitando il consumo di nuovo suolo, in netto contrasto con la politica che ha segnato il paese negli anni d’oro del boom edilizio: «Oggi dobbiamo guardare quello che abbiamo e recuperarlo. Sappiamo che spesso non lo si fa perchè gli interventi sono più onerosi ed è per questo che abbiamo pensato a questi incentivi». Il nuovo pacchetto preve riduzioni graduate degli oneri concessori per chi procederà a effettuare interventi di ristrutturazione nei centri storici, per chi si avvarrà di interventi di ristrutturazione alternativi a una nuova costruzione e per chi deciderà di realizzare nuove costruzioni, ma virtuose ed energeticamente autonome. LE PERCENTUALI di riduzione sono importanti, e spaziano dal 40 al 70% sulla base alla classe energetica per chi costruisce con criteri di edilizia ecosostenibile, toccano il 50% del contributo concessorio per chi recupera immobili fatiscenti e arrivano fino all’80% per chi ristruttura edifici in centro storico. «Siamo molto soddisfatti di questo lavoro per cui tanto ci siamo spesi in campagna elettorale - continua il sindaco -. Crediamo che un paese turistico non possa non presentarsi al meglio. Da qui la volontà di spronare alle ristrutturazioni per avere un centro storico bello da vedere e da vivere e alla salvaguardia del nostro ambiente». Le riduzioni, consultabili negli uffici comunali e sul sito istituzionale, si rifanno a norme nazionali e regionali e sono applicabili fin da subito. •

Claudia Venturelli
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