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venerdì, 15 dicembre 2017

Fiaccolata della memoria
Il Cai accende il cuore
dell’estate camuna

Una immagine di repertorio della Fiaccolata di San Fermo (BATCH)

Oltre a seguire la crescita del rifugio di San Fermo che va al raddoppio, il Cai di Borno è uno dei protagonisti principali di questo agosto. Lo sarà soprattutto oggi, con la tradizionale e spettacolare fiaccolata (sempre di San Fermo) arrivata alla 44esima edizione.

Il programma è quello di sempre, con salite al colle in autonomia e discesa su due percorsi: sentiero alto per esperti e sentiero basso adatto a tutti. All’atto dell’iscrizione (ci si registra anche oggi nella sede del Cai) i partecipanti vengono dotati di tre fiaccole da utilizzare accese durante la discesa per ridare vita alla leggenda dei tre fratelli Fermo, Glisente e Cristina eremiti sui tre monti che oggi portano il loro nome. In più ci saranno la novità della sottoscrizione a premi e della maglietta celebrativa nuova nel colore e nel logo.

Domani toccherà alla festa di San Fermo, con la messa in quota e il pranzo in compagnia, e domenica alla «Giornata del ricordo»: a due anni dalla scomparsa dell’amico e socio Mario Gheza, scivolato durante il ritorno da un’escursione al Pizzo Camino, il gruppo ha messo in calendario un momento per ritrovarsi pensando a lui. L’occasione è quella offerta dalla triste ricorrenza, ma con Gheza il Cai ricorderà tutti gli amici mancati. La giornata sarà vissuta attorno al rifugio Laeng, dove alle 11 sarà celebrata la messa e benedetta la targa che sarà messa a dimora a ricordo di Mario, proprio dove due anni fa è caduto e morto. Sarà l’occasione anche per ricordare chi amava la montagna e oggi non c’è più.

IL GIORNO dopo, il 14, sempre la sezione del Club ha messo in calendario l’escursione diretta alla croce delle Corna di San Fermo, a quota 2.197 metri. Sarà possibile raggiungere la località percorrendo due itinerari, uno escursionistico con appuntamento alle 7 davanti alla sede del Cai, e uno turistico e adatto a tutti, con il ritrovo fissato un’ora e mezza più tardi.

Entrambi i gruppi, guidati da quattro accompagnatori esperti, arriveranno al rifugio San Fermo: il contenitore in cui è previsto il pranzo in compagnia prima del rientro verso il fondovalle. C.VEN.