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sabato, 17 novembre 2018

Fibra ottica, l’Altopiano è pronto a correre

Internet veloce sarà una realtà anche a Paline

La notizia rimbalza da giorni in tutto il territorio comunale, commentata da tutti o quasi. Perchè in qualsiasi area periferica i servizi, purtroppo, devono sempre essere attesi, e quando finalmente arrivano sono una festa. È il caso della fibra ottica, che a Borno capoluogo promette di arrivare per migliorare la capacità di connessione, non solo nel centro abitato, ma anche nelle periferie, notoriamente più svantaggiate. A Paline, per esempio, qualche chilometro dal centro principale, i residenti nel borgo faticano ancora a ricevere il segnale di molti operatori telefonici, e per quanto riguarda i collegamenti internet non è esagerato affermare che è tutto un «carpe diem». APPENA insediata, la nuova amministrazione comunale di Matteo Rivadossi non ha perso tempo: «Abbiamo già incontrato l’Enel e la Comunità montana, le due realtà con le quali ora si sviluppa un progetto che per noi è vitale - commenta Betty Cominotti, vicesindaca del paese -. Siamo fermamente intenzionati a non perdere il treno». Dopo il piano del Bim che ha portato la fibra nel fondovalle sfruttando la linea ferroviaria, ora tocca ai territori più elevati: «Per un paese come il nostro che prova a ripartire e a non perdere i giovani che stanno provando a investire senza abbandonarlo, internet veloce, veramente veloce, è fondamentale. Così per i privati e per il comparto turistico che oggi chiede la massima connessione possibile», aggiunge Cominotti. Dopo gli incontri istituzionali sono seguiti quelli tecnici e quello con «Open fiber», l’azienda titolare del progetto e che si occuperà dei lavori: «Le installazioni saranno di ultima generazione, nel senso che la linea ultraveloce non arriverà più in un unico punto, ma attraverserà, secondo la tecnologia Fiber to the building, tutto il paese, dove saranno predisposti punti di snodo per servire gli utenti». «Crediamo molto in questo progetto - aggiunge il sindaco Matteo Rivadossi - perché crediamo nella tecnologia per migliorare anche i territori geograficamente più svantaggiati. Noi abbiamo ancora molte aree in cui internet non funziona a dovere. Ecco: vogliamo arrivare anche lì e offrire un servizio migliore a tutti, dagli studenti alle aziende». Il riferimento è proprio al borgo di Paline, la frazione al confine con la Val di Scalve che ha sempre sofferto perché spesso dimenticata. Non sarà questo il caso perché la fibra «è stata studiata proprio per arrivare a tutti». •