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07.10.2017

Turismo, a Borno è l’era delle bici

Il ponte di Borno a cui verrà «agganciata» la ciclopedonale
Il ponte di Borno a cui verrà «agganciata» la ciclopedonale

Sarà un sogno da realizzare gradualmente, ma intanto il primo pezzo di un puzzle più ampio, quello della destagionalizzazione, è stato collocato. Entro la fine dell’anno il Comune di Borno metterà in cantiere i lavori per la realizzazione del primo tratto di pista ciclopedonale che in futuro arriverà agli impianti di risalita.

IL PRIMO tratto, oltre il pattinaggio e quasi fino al bivio per la località «Ogne», è già servito da un comodo marciapiede, ma oltre la deviazione, dove inizia a restringersi anche la carreggiata, c’è il nulla. È lì che, dalla campagna elettorale, insiste la giunta di Vera Magnolini, che nell’ambito del progetto della Regione «Prealpi lombarde» ha voluto e incassato, tra Pirellone e Comunità montana, quasi 200 mila euro. Ne investirà 50 mila anche il Comune e la priorità è il ponte che imbocca il rettilineo con vista sulle piste da sci e sulla Presolana: «Sarà costruito un ponte ciclopedonale che si aggancia a quello esistente; quest’ultimo verrà completamente riqualificato, con marciapiede all’ingresso e in uscita - spiega nel dettaglio il sindaco -. È solo il primo passo, perchè il prossimo anno chiederemo alla Regione e alla Comunità montana di completare il progetto che vuole un marciapiede fino all’imbocco delle piste da sci».

In questo caso il contributo dovrà essere più importante, 800 mila euro in tutto, 600 mila da Milano, 100 mila dall’ente comprensoriale e altrettanti dal municipio. Il progetto fa gola a tanti, la strada è battutissima ma, soprattutto nelle stagioni di punta, altrettanto pericolosa. In tanti, essendo uno dei pochi percorsi pianeggianti del paese e sempre al Sole, la utilizzano per sgranchirsi le gambe anche in inverno.

UNO STEP dietro l’altro che va di pari passo con la riqualificazione della zona Ogne, da dove partono gli impianti di risalita che oggi più che mai puntano anche sulla stagione verde, offrendo percorsi per le mountain bike e per la specialità del downhill ulteriormente promossi dal nuovo progetto: «La pista ciclabile in futuro dovrebbe collegarsi con altre dedicate, penso a quelle che partono dagli impianti e arrivano al monte Altissimo, ma penso anche a un giro ad anello che raggiunge Croce di Salven», aggiunge Magnolini.

Certo è che questo viene letto come un piano di riqualificazione dell’intera area. La società funivia ci sta mettendo del suo, l’amministrazione comunale la sostiene.

Claudia Venturelli
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