Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
mercoledì, 19 settembre 2018

Ucciso da un
malore mentre
cerca i funghi

Il personale di soccorso si prepara alle ricerche

Alle 19,30 di ieri il corpo di Serafino Piccinini, un 71enne bergamasco di Albino, era ancora nel bosco tra Sonico e Malonno in attesa di una comunicazione della magistratura sul da farsi. Lo avevano trovato senza vita poco prima i tecnici del Soccorso alpino della stazione di Edolo e i colleghi soccorritori della guardia di finanza, mobilitati dall’allarme lanciato attorno alle 17 dai familiari del turista preoccupati per il suo mancato ritorno.

È STATO certamente un malore a stroncare l’ospite bergamasco, un appassionato cercatore di funghi che da molti anni trascorreva le sue vacanze estive a Sonico. Anche ieri aveva deciso di dedicarsi alla ricerca, e uscito di casa attorno alle 10 aveva parcheggiato la sua Fiat 600 nella località sonicese di Comparte per poi inoltrarsi nei boschi. Da quel momento non si è fatto più sentire, e dopo molte ore dall’appartamento in cui trascorreva la vacanza è partito l’allarme. Una volta individuata l’utilitaria parcheggiata il personale del Cnsas e del Sagf, affiancato dai vigili del fuoco di Edolo e di Darfo, ha avviato le ricerche lungo due direttrici: il Prat de la Al e Gadöl, e gli esperti non hanno impiegato molto per trovarsi di fronte al corpo senza vita del pensionato.

Il 71ENNE si era seduto lungo un sentiero sentendosi mancare, ed è stato ritrovato proprio in questa posizione dalle squadre di soccorso in una zona boscosa a cavallo tra Garda di Sonico e Zazza di Malonno. Alle ricerche ha contribuito dall’alto anche la ricognizione di un elicottero inviato dai vigili del fuoco: lo stesso velivolo che ha trasportato il corpo fino al campo sportivo di Zazza dove è stato esaminato dal medico legale e, trattandosi di un decesso per cause naturali, riconsegnato ai familiari senza bisogno di ulteriori accertamenti medico-legali.